New York: day 1

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It’s finally time to tell you everything about my super trip in New York! We have clearly made a ton of photos to document all we’ve seen so you’re gonna see them on the blog! So let’s start from the very beginning: saturday early morning, around 3 o’clock, when we travelled to Milan to take our plane and the car was full of bags!

E’ finalmente arrivata l’ora di raccontarvi tutto del mio viaggio a New York! Abbiamo chiaramente fatto una tonnellata di foto per documentare tutto quello che abbiamo visto e le vedrete tutte qui sul blog! Quindi cominciamo dall’inizio: la mattina prestissimo del sabato, intorno alle 3, quando siamo partite alla volta di Milano per prendere il nostro volo e la macchina era strapiena di valigie!

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Then at the airport it was time for classical selfies to post on social to let the world know we were going on holiday, c’mon don’t tell me you don’t do this, I won’t believe you anyway! ;P At 7.30 we took our British plane to Heathrow where we had a stopover. I also started panic for my luggage, as I live in costant terror that it get lost!

Poi all’aeroporto è stato il momento delle classiche foto di rito per far sapere al mondo che stavamo andando in vacanza, su non ditemi che non lo fate anche voi, tanto non vi crederei! ;P Alle 7.30 ci aspettava il nostro aereo British alla volta di Heathrow dove avremmo fatto scalo e per me è iniziato il panico della valigia, ho sempre il costante terrore che vada persa!

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When we landed we discovered that our American Airlines plane was embording… at the other side of the airport!!! If you’ve ever been to Heathrow you know how big it is, and how much we ran up and down escalators , shuttles to finally be in time to controls befor getting on the plane (and making a selfie while cueing to tell mommy and daddy we were ok!)

Una volta atterrate abbiamo scoperto che il nostro volo American Airlines stava imbarcando… dall’altra parte dell’aeroporto!!! Se siete mai stati ad Heathrow sapete quanto è grande e potete immaginare quanto abbiamo corso su e giù da scale mobili e navette per riuscire ad arrivare in tempo ai controlli (e farci un selfie per dire alla mamma e al papà che era tutto ok!)

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I can honestly say that American Airlines is the best company I’ve ever travelled with, seats were superconfortable, we had plenty of things to spend time with on the computers in front of us and we’ve been eating delicious things all the time! I allowed myself one movie (Allegiant if you care) then I had to study for the rest of the flight (Pharmaceutical and Toxicological Chemistry 1 exam was waiting for me once back home).

Posso dire onestamente che l’American Airlines è la migliore compagnia con cui abbia mai viaggiato, i posti erano supercomodi, avevamo un sacco di cose con cui poter passare il tempo nei computer di fronte a noi e abbiamo mangiato cose deliziose per praticamente tutto il tempo! Mi sono concessa un film (Allegiant se vi interessa) e poi ho dovuto studiare per il resto del viaggio (l’esame di Chimica Farmaceutica e Tossicologica 1 mi aspettava al mio ritorno).

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When we landed in New York we waited ages to get our luggage (but yeah it was safe!) and then we went randomly searching for the metro. Once on we discovered, dear Lord, that for works all the lines had little changes on the path. For this reason it took us the double of the time to reach our hotel. Lucky us it was great! We had a really pleasant stay. Our hotel was Aloft Harlem, in the south of Harlem, close to Columbia University.

Quando siamo atterrate a New York abbiamo dovuto aspettare un sacco per i bagagli (ma sì c’erano!) e poi abbiamo vagato per capire dove prendere la metro. Una volta salite abbiamo poi scoperto, Dio mio, che tutte le linee avevano subito dei piccoli cambiamenti sulla tratta a causa di lavori. Per questo motivo arrivare in albergo ci ha poi richiesto il doppio del tempo. Per fortuna era proprio bello! Il nostro soggiorno è stato assolutamente piacevole e confortevole. Il nostro hotel era Aloft Harlem, nel sud di Harlem, vicino alla Columbia University.

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Our first thing on the list was Ground Zero, with the 9/11 Memorial. Let’s say that the first impact was really strong. Imagine yourself, grown up in a small town in the provence of Italy, dreaming about America for your whole life, you go for the first time overseas, you jump out from the metro and the first thing you see is the Freedom Tower. Get the idea? Ok, so now let’s go on. On the way to the Memorial we’ve also seen the station made by Calatrava, that reminds the sense of freedom and rebirth. And then we arrived. Two gigantic fountains, full of names, that seem to suck in water, like someone did with the lives of these people. Now I tell you a thing that one of my professors told us one day, in a lesson about brain: ‘everyone of us remembers what he was doing in the exact moment he heard what happened to the Twin Towers’. Isn’t it true? That’s because it was something that big to imagine that it’s stamped in a special part of our brain that works with association of events. I’m not gonna enter in a scientific explanation now, let’s just say that it’s in a part of your brain where the most important things that are needed for your personal growth stay and for this reason they are really, really difficult to erase. Imagine, again, me knowing this facing these fountains that were getting fool of flowers, flags and uniforms because it was the 10th of september so all the relatives of the fallens were ‘preparing’ the memorial for the cerimony the day after. One of the most touching moments of my life.

La prima cosa sulla nostra lista era Ground Zero, con il 9/11 Memorial. Come primo impatto è stato davvero forte. Immaginatevi, cresciuti in un paesino di provincia, a sognare l’America per tutta la vita, andate per la prima volta oltreoceano, saltate fuori dalla metro e la prima cosa che vedete è la Freedom Tower. Vi siete fatti un’idea? Ok, quindi ora continuiamo. Sulla via del Memorial abbiamo visto anche la stazione di Calatrava, che rimanda sicuramente al senso di libertà e rinascita. E poi siamo arrivate. Due fontane mastodontiche, piene di nomi, che sembrano risucchiare l’acqua, proprio come qualcuno fece con la vita di quelle persone. Ora vi dirò una cosa che disse durante una lezione uno dei miei professori durante una lezione sul cervello: ‘ognuno di noi ricorda cosa stava facendo nel momento esatto in cui ha saputo delle Torri Gemelle’. Non è forse vero? Questo perchè è una cosa così difficile da immaginare che si trova in una parte del nostro cervello che lavora per associazioni di eventi. Non entrerò in una spiegazione scientifica ora, diciamo solo che si trova in una parte di cervello dove stanno le cose più importanti per la crescita personale di ognuno di noi e per questa ragione sono molto, molto difficili da cancellare. Immaginate, di nuovo, me, con questa conoscenza nel cuore davanti queste fontane che intanto si riempivano di fiori, bandiere e uniformi perchè era il 10 settembre quindi tutti i parenti dei caduti le ‘preparavano’ per la cerimonia dell’indomani. Uno dei momenti più toccanti della mia vita.

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We’ve planned to go visiting the museum of the Memorial, but, thanks to the delay caused by the metro, it was already closed, so we changed plans with Century 21, and we’ve loved it! In the end I’ve bought just one jacket, but believe me I could have bought the entire shop!

Avevamo poi pianificato di visitare il museo del Memorial, ma, grazie al ritardo causato dai lavori sulla metro, era già chiuso, quindi abbiamo ripiegato su Century 21, e ci è piaciuta tantissimo! Alla fine ho comprato solo una giacca, ma credetemi avrei potuto comprare il negozio intero!

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When we get out from Century 21 it was already dark outside and the show of lights we faced was insane, these photos speak for themselves.

Una volta uscite da Century 21 era già buio fuori e lo spettacolo di luci che ci siamo trovate davanti era qualcosa di pazzesco, queste foto parlano da sole.

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It was also, finally, time to eat something and of course our first meal in the US had to be hamburgers! And what’s best than Shake Shack? If you’ve ever been to New York you surely have at least seen a Shake Shack, because they are many all over the city. These hamburgers are fab, super delicious and low cost, what else can you ask for? And don’t let me talk about the fries, expecially the cheese ones, I’m gettin hungry!! After that supermeal it was finally time to get back to the hotel for a long shower and a very relaxing sleep before day 2. To know what happened stay tuned, and now tell me: did you ever visited any of the places I’ve showed you today? Let me know!

Era anche giunto il momento, finalmente, di mangiare qualcosa e per forza il nostro primo pasto negli USA doveva essere un hamburger! E quale scelta migliore di Shake Shack? Se siete mai stati a New York avete sicuramente almeno visto Shake Shack, perchè c’è ne sono diversi sparsi per la città. I loro hamburger sono favolosi, super saporiti e a basso costo, cos’altro volete? E non fatemi parlare delle patatine, specialmente quelle con sopra il formaggio fuso (un'”americanata” che dovete provare!), mi sta venendo fame!! Dopo questa supercena era arrivato anche il momento di tornare in hotel per farci una lunga doccia e un sono riposante prima del secondo giorno. Per sapere cosa è successo restate sintonizzati, ma ora ditemi: avete mai visitato i posti che vi ho mostrato oggi? Fatemi sapere!

I was wearing:

Quasar glasses | Asos shirt from SheIn | H&M bag | Zara shorts | Converse All Star Sneakers | Ownstyle4you phone cover from Ebay

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2 thoughts on “New York: day 1

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