Berlin: day 3

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Like it has to be our morning started with breakfast. Since the one we had at our hotel the day before we decided to go out to do it. Precisely at Spitteleck and it was better and cheaper! We then moved to Charlottenburg; a place that surprised me positively. I’ve always been passionate with castles and palaces (guess why, I grew up in front of one the most beautiful ones we have in Italy!), and for me nothing in the world was better than Versailles. Well since the day we went visiting this complex of Palaces and gardens propriety of the Prussian Kings I have to re-think about that. Now I really think they can go side by side on my top 10 of best historical houses. I certainly advice you to go, but once there, don’t run from one place to another, take your audioguide and listen all the stories behind what you’re seeing. Now I’ll let the photos we took speak for themselvs, pay attention at rococo details, my favorite style in art and architecture that has is triumph in these buildings.

Come deve essere la nostra mattina è iniziata con la colazione. Vista l’esperienza del giorno precedente in hotel, abbiamo deciso di farla fuori. Precisamente da Spitteleck ed era migliore e meno cara! Ci siamo poi spostate a Charlottenburg: un posto che mi ha stupita positivamente. Sono sempre stata appasionata di castelli e palazzi (chissà perchè, sono cresciuta di fronte a uno dei più belli che abbiamo in Italia!), e per me non esisteva di meglio al mondo di Versailles. Beh, dal giorno in cui siamo state a visitare questo complesso di palazzi e giardini appartenuto ai re di Prussia ho ripensato a questa mia affermazione. Ora penso proprio possano stare fianco nella mia top 10 delle abitazioni storiche. Sicuramente vi consiglio di visitarlo, ma una volta lì non correte da una parte all’altra, prendete la vostra audioguida e ascoltate la storia dietro a quello che state vedendo. Ora lascio spazio alle foto, prestate attenzione ai dettagli rococò, il mio stile pittorico e architettonico preferito, che trova il suo trionfo in questi palazzi.

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Berlin: day 2

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Our second day in the capital of Germany started with a huge breakfast in the hotel that, we discovered, was quite expensive considered that it was mostly international and we both use to eat only sweet things in the morning following the italian tradition.

Il nostro secondo giorno nella capitale della Germania è iniziato con una sostanziosa colazione in hotel, che abbiamo scoperto essere piuttosto costosa considerato che era per lo più internazionale e entrambe noi preferiamo il dolce la mattina come è da tradizione nel nostro paese.

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Berlin: day 1

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Here I am, fresh from my after-graduation holidays, I still can’t believe all that happened to me, soon you will discover everything and I hope also that my story will work as a guide for you if you’ll decide to do a trip like mine or maybe just a part of it. But if you remember I’ve also had a small before-graduation holiday to find the strenght for the upcoming months. I will start this journey from here. You will see a day by day of this trip, my graduation, and the holiday after it. So are you ready to jump in?

My before-graduation holiday was in May in Berlin with my best friend Veronica. I’ve been there before, when I was 18, but since she’s never been and we needed some time together after I moved to Strasbourg we decided from one day to another to book a flight and then go. It all started with a lunch in Malpensa waiting for our flight. The flight from Milan to Berlin was a Titan airways one, probably the most unconfortable I’ve ever had, at least it was faster than expected.

Eccomi, fresca di ritorno dal mio viaggio di laurea, ancora non posso credere a tutto quello che mi è successo, presto sentirete tutta la mia storia e spero che possa funzionare per voi come una guida per voi se vorrete fare un viaggio come il mio o anche solo parte di esso. Se ricordate, però, ho fatto anche un viaggetto pre-laurea per trovare le forze per lo sprint finale degli ultimi mesi. Inizierò questo viaggio da qui. Vedrete giorno per giorno questo viaggio, per poi passare alla mia laurea e infine al viaggio che ne è seguito. Pronti a partire?

Il mio viaggio pre-laurea è stato lo scorso maggio a Berlino con la mia migliore amica Veronica. Io ci ero già stata, a 18 anni, ma siccome lei non l’aveva mai vista e avevamo bisogno di un po’ di tempo insieme dopo che mi sono trasferita a Strasburgo abbiamo prenotato il volo da un giorno all’altro. E’ tutto cominciato con un pranzo a Malpensa in attesa del nostro volo. La compagnia del volo da Milano a Berlino era la Titan airways, probabilmente la più scomoda che abbia mai usato, quantomeno è stato più veloce del previsto.

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Everyday uniform

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In the end I’ve made it, I recently turned blonde, but if you follow me on instagram you already know. Maybe adding some blue would have been nice, but I’ll do a long trip in a couple week and I’m worried I won’t be able to take care of my hair as necessary with a colour like that, so for now I will just dream looking at this picture!

Alla fine l’ho fatto, sono diventata bionda, ma se mi seguite su instagram già lo sapete. Magari aggiungere un po’ di blu sarebbe stato carino, ma mi aspetta un lungo viaggio tra un paio di settimane e ho paura di non poterli curare come dovrebbero, perciò per ora sogno guardando questa foto!

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Bass with potatoes

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After a random trip to Berlin, I’m back in my original kitchen in Colorno. Here I will show you how to make a very easy seabass that will conquer everyone at your table, also those I-don’t-eat-fish people, trust me. Another point for that recipe is that it’s supereasy! As always I make the fatty version, for the weekend, if you want to do the same but healthier forget the butter and drastically reduce the amount of oil, and it’s done! Let’s start with the ingredients:

Serving 4 people:

2 seabass around 1,5 kg

5-6 baby potatoes

Parsley to taste

Thyme to taste

Rosemary to taste

Laurel to taste

One orange bark

2 tablespoons of orange juice

Dry white wine

Butter

Extravirgin olive oil

Salt

Pepper

Dopo un viaggetto a Berlino, sono tornata nella mia cucina originaria a Colorno. Oggi vi insegno a fare un ottimo branzino che conquisterà tutti al vostro tavolo, anche quelli che sostengono di non amare il pesce, credetemi. Un altro punto a favore di questa ricetta è che è strasemplice! Come sempre vi presento la versione cicciosa, per il weekend, se volete renderla una cosa più sana da tutti i giorni dimenticatevi il burro e riducete drasticamente la quantità di olio, è fatta!  Iniziamo quindi con gli ingredienti:

Per 4 persone:

2 branzini da circa 1,5 kg

5-6 patate novelle

Prezzemolo q.b.

Timo q.b.

Rosmarino q.b.

Alloro q.b.

La scorza di un’arancia

2 cucchiai di succo d’arancia

Vino bianco secco

Burro

Olio extravergine di oliva

Sale

Pepe

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Strasbourg diary: Cathedral terrace, Le Moulin du Diable, Binchstub, Kronenbourg, Riesling and Bistrot et Chocolat

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Third chapter of my guide to visit Strasbourg. Today we go back to the Cathedral, but not inside… upstairs! There’s not very much to explain, the pictures speaks for themselvs, from here you can see not only the entire city, but also Germany. Prepare yourself to climb the stairs and for the wind, but the exertion is completely worth it!

Terzo capitolo della mia guida per visitare Strasburgo. Oggi torniamo alla Cattedrale, ma non dentro… sopra! Nonc’è molto da spiegare, le foto parlano da sole, da qui potete vedere non solo la città intera, ma anche la Germania. Preparatevi a salire gli scalini e ad affrontare il vento, ma ne vale veramente la pena!

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Strasbourg diary: Audioguide city tour, Christmas market, Grande Ile, Christian

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Today I will start my guide to discover the best of Strasbourg with the audioguide city tour. Yes, to discover the smallest and superinteresting things of this city there’s nothing better than that. You take your audioguide at the touristic office for 5€ and you will go around the city centre with this voice (in many languages!) telling you all the secrets of what’s around you.

Oggi inizierò la mia guida per scoprire il meglio di Strasburgo con il tour della città con audioguida. Sì. per scoprire le cose più piccole e interessanti di questa città non c’è nulla di meglio. Prendete questa audioguida all’ufficio turistico per 5€ e girerete il centro della città con questa voce (in molte lingue!) che vi racconta tutti i segreti di ciò che vi circonda.

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Strasbourg diary: Barrage Vauban, Petite France, Saint Thomas, Cathedrale de Notre Dame, Saint Paul, Botanic garden, Maison Kammerzel and Palais Rohan

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As I’ve already told you, in September I moved in Strasbourg for work. It was hard and thrilling at the same time and since my very first walk there, I’ve felt in love with the city. It’s small, but really characteristic. You walk in the city centre and you feel like you entered in a fairytale with the tipical alsacian houses, the river and the bridges. What I would like to do with you is creating a small guide, in different episodes, of the best I’ve tried here. Just in case you want to visit, which I hardly recommend.

Come vi ho raccontato, a settembre mi sono trasferita a Strasburgo per lavoro. E’ stato duro e elettrizzante allo stesso tempo e fin dalla prima passaggiata mi sono innamorata di questa città. E’ piccola, ma molto caratteristica. Camminate nel centro della città e vi sentite come catapultati in una fiaba grazie alle casette alsaziane, al fiume e ai ponti. Quello che vorrei creare con voi è una piccola guida, in diversi episodi, del meglio che ho provato qui, in caso vogliate farci una visita, cosa che raccomando fortemente.

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Artichoke pie

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Surprise, surprise: I’m here again. New day, new reportage from my small kitchen. If I’ve always dreamed of having a black table now I know that I don’t want it anymore. Let’s forget for a second that I’m an instagram maniac and that I love posting pictures of my food and dear lord Strasbourg is so foggy and grey and with a black table it’s impossible to take a good picture if you have no light, let’s forget it. The real thing is that it gets dirty in a second. You clean it, turn around, turn back, dirty again. After this experience I’ll forget that I wanted any black in my house, this for sure. But we’re here to talk about food and not furniture. What I’m cooking today is one of the most simple and at the same time more scenic recipes ever made. Everyone would think you’ve been working on it for ages, the real thing is that for most of the time you can take out your glass of wine, your book and wait while the things cook themselvs. This is artichokes’ magic, they make things look so pretty every time! It’s pretty healthy this time, just in case you can try to substitute the butter with olive oil, but even the butter is not that much!

So for 6 people you’ll need:

500 g of rice

1 kg of artichokes

butter

gated parmesan cheese

lemon juice

1 garlic slice

parsley

extravirgin olive oil

salt

pepper

Sorpresa, sorpresa: sono di nuovo qui. Nuovo giorno, nuovo reportage dalla mia piccola cucina. Se ho sempre sognato un tavolo nero, ora so di non volerlo più. Dimentichiamo per un secondo la mia mania per instagram e per postare foto di cibo e santo cielo Strasburgo è sempre così grigia e nebbiosa e con un tavolo nero è impossibile fare una bella foto se non hai nemmeno luce, dimentichiamolo. Il vero problema è che si sporca in un secondo. Lo pulisci, ti giri, ti rigiri, sporco di nuovo. Dopo quest’esperienza dimenticherò di aver mai voluto mobili neri nella mia casa, questo è certo. Ma siamo qui per parlare di cibo e non di mobili. Quello che vi preparo oggi è una delle più semplici e allo stesso tempo sceniche ricette mai fatte. Tutti penseranno che ci abbiate lavorato ore, in realtà per la maggior parte del tempo potete tirare fuori il vostro bicchiere di vino, il vostro libro e aspettare che le cose si cucinino da sole. E’ la magia dei carciofi che fa sembrare le cose così sofisticate ogni volta. Stavolta è piuttosto sana, al massimo potete sostituire il burro con olio d’oliva, ma vedrete che non sarà tantissimo!

Quindi per 6 persone avremo bisogno di:

500 g di riso

1 kg di carciofi

burro

parmigiano reggiano grattugiato

succo di limone

1 spicchio di aglio 

prezzemolo

olio extra vergine d’oliva

sale

pepe

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Scallop fagottini

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I’ve been a ghost in the past six months, I know. I will tell you a secret: it’s practically impossibile to properly run a blog when you have a job that takes you 10 hours per day and you are also a student. Sad, sad story. This anyway, didn’t stopped me from taking pictures now and then of my new city, my outfits and, as you see today, my fancy food. I just had no time to look at them, to talk about them or write about them. But hey, today I’m here, I call it progress! This recipe that I will explain to you today was born from the passion that Alsacians (and me) have for scallops. Another thing that I can tell you is that you and your friends and family will get passionate about them too from the exact moment they will get out of the oven. This is what happened with my roommates (oh yes, did I told you that I have roommates now?); my fagottini never had the chance to see the light of the day, too bad for them, too good for us 😉 I would love to say that I can give you tips for the healthy version, but as you will see this is pretty fatty, the triumph of french cookery, so my advice to keep it healthy is to invite a lot of friends for an aperitif, serve this and you will have no time to eat more than two, they will disappear 😀

So let’s see what you need to make this for 4 people:

1 package of frozen puff pastry

16 scallops

1 scallion

30 g of butter

500 g of béchamel

1 teaspoon of ketchup

1/2 glass of white wine

wild fennel

1 egg yolk

salt

pepper

Sono stata un fantasma negli ultimi sei mesi, lo so. Vi dirò un segreto: è praticamente impossibile curare adeguatamente un blog quando hai un lavoro che ti prende 10 ore al giorno e sei anche una studentessa. Triste, triste storia. Questo tuttavia non mi ha fermata dallo scattare ogni tanto foto della mia nuova città, dei miei outfit e del mio cibo fighissimo. Semplicemente non avevo tempo per guardarle, per parlarne o scriverne. Ma hey, oggi sono qui, quindi c’è un po’ di progresso! Questa ricetta di cui oggi vi racconterò ogni segreto nasce dalla passione degli Alsaziani (e mia) per le capesante. Un’altra cosa che posso dirvi è che anche voi, la vostra famiglia e i vostri amici ve ne appassionerete non appena usciranno dal forno. Questo è quello che è successo con i miei coinquilini (oh sì, vi ho detto che ho dei coinquilini?); i miei fagottini non hanno mai visto la luce del giorno, peccato per loro, molto bene per noi 😉 Mi piacerebbe come al solito darvi qualche consiglio per una versione dietetica, ma stavolta proprio non posso, è piuttosto ‘grassa’ come scoprirete. Il mio consiglio quindi per rimanere a dieta è invitare un sacco di amici per l’aperitivo, servire questi e non avrete tempo di mangiarne più di due, spariranno 😀

Andiamo allora a vedere cosa ci serve per 4 persone:

1 confezione di pasta sfoglia surgelata

16 capesante

1 scalogno

30 g di burro

500 g di besciamella

1 cucchiaino di ketchup

1/2 bicchiere di vino bianco

finocchietto selvatico

1 tuorlo

sale

pepe  Continua a leggere