The way you move

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I’ve never told you that I was a dancer when I was a little girl. My dancing career started around 8 and ended at 13. I loved dancing classes, even if loved playing softball the most. Now I dance mostly when I tidy my house and really less when I go to the disco. I have such good moves when I’m home alone and no one is watching me. Sometimes I imagine myself surrounded by dancers following my choreography and I ask myself: what if I didn’t leave it? It’s a little too late to come back dancing, but definetely not to fantasize! And what do you daydream about the most?

Today to show you this beautiful dress a type of photo I never do for the blog: selfies! They are actually one of my biggest addiction, but only for my instagram!

Non vi ho mai detto che ero una ballerina quando ero bambina. La mia carriera da danzatrice è iniziata intorno agli 8 anni ed è finita a 13. Mi piacevano le lezioni di danza, anche se mi piaceva di più giocare a softball. Adesso ballo soprattutto quando pulisco casa e molto meno in discoteca. Ho veramente degli ottimi passi quando sono a casa da sola e nessuno mi guarda. A volte mi immagino circondata da ballerini che seguono la mia coreografia e mi chiedo: e se non avessi mollato? E’ un po’ tardi per tornare a ballare, ma decisamente non lo è per sognare! E voi su cosa fantasticate di più?

Oggi per farvi vedere questo bellissimo vestito uso una tipologia di foto che non faccio mai per il blog: selfie! Sono effettivamente una mia ossessione, ma solo per instagram!

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London: day 4

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On our day 4 we had just a morning to spend around London, so after packing our bags we leaved them again at Victoria Station and we went visiting Westminster Abbey. When inside it’s much more larger than it looks from the outside. But the thing that shocked me the most was that it’s completely full of graves. I was on the grave of many of the people I’ve studied about back in school days and many authors included my beloved Jane Austen and C. S. Lewis.

Il nostro giorno 4 a Londra avevamo solo una mattina da passare in giro per Londra, quindi dopo aver fatto le valigie, le abbiamo lasciate a Victoria Station e siamo andati a visitare Westminster Abbey. Dentro è veramente molto più grande di quello che sembra dall’esterno. Ma la cosa che mi ha toccata di più è stato il fatto che fosse completamente piena di tombe. Sono stata sulla tomba di molti personaggi studiati a scuola e molti autori tra i quali i miei amati Jane Austen e C.S. Lewis.

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London: day 3

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Our third day began on Baker Street where the Sherlock Holmes enthusiatic me could finally see with her own eyes the house of her myth. I’ve touched the door and I felt like the luckiest girl in the world.

Il nostro terzo giorno è iniziato in Baker Street dove la fanatica di Sherlock Holmes che è in me ha potuto finalmente vedere con i propri occhi la casa del suo mito. Ho toccato la porta e mi sono sentita la ragazza più fortunata del mondo.

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London: day 2

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When we woke up on our second day outside it was raining like mad. But, you know, it’s London so we got out anyway. We went to Notting Hill that probably would be happier with more sunlight, but we really couldn’t miss its fabulous colors that made me want to move there immediately. When you travel with boys you know you cannot go shopping so we just went to a tea shop, Whittard, where I bought a present for my sister, to the bookshop of the wonderful film Notting Hill and both to a Juice bar, Joe & the Juice and a cupacake shop, The Hummingbird Bakery. Witthard sells many tipes of tea, infusions, chocolate and marshmallow in fancy metal boxes in pastel colors or decorated with flowers. Of course it sells also mugs and other accessories for the tea time. I’ve cursed myself for bringing just hand luggage. Really what was I thinking?! I could have bought like half of the shop if I had space! Oh, and another point goes to this store beacuse you can taste everything before buying it! Read the thing about hand luggage again, when we got inside the bookshop I saw so many limited edition of books I love that couldn’t go back home with me. The others didn’t like much Joe & The Juice as it offers pretty healty juices, but the health junkie that’s inside me liked the idea. Joe & The Juice have you ever considered opening like in front of my house? You won’t regret it! And finally to balance fatty and healty: the cupcakes. We took them take away to eat them during guard changing (later to see what happened), they were really good and really sweet. The shop is very tiny but beutiful, full of any kind of cakes and cupcakes. I’m still regretting the missing entrance at many shops so I’m sure about one thing: next year I’ll be back in London (my friend Annachiara is moving there) for a long session of shopping, expecially in Notting Hill!

Quando ci siamo svegliati il secondo giorno fuori pioveva a dirotto. Ma insomma eravamo a Londra, era previsto, quindi siamo usciti comunque Siamo andati a Notting Hill che probabilmente sarebbe stata pi frizzante con un po’ di luce del sole, ma non potevamo proprio perderci i suoi colori favolosi che mi hanno fatto venir voglia di trasferirmi immediatamente. Quando viaggi con i ragazzi dovresti sapere che non puoi andare a fare shopping quindi siamo state solo in un negozio di the, Witthard, dove ho preso un pensiero a mia sorella, alla libreria del bellissimo film Notting Hill e sia ad un bar di succhi, Joe & the Juice e ad un negozio di di cupcake, The Hummingbird Bakery. Witthard vende un sacco di tipi diversi di the, tisane, cioccolate e marshmallow in scatole di latta dai colori pastello o decorate con fiori. Chiaramente non mancano anche tazze ed altri accessori per l’ora del the. Mi sono maledetta per essermi portata solo il bagaglio a mano. Seriamente a cosa stavo pensando?! Avrei comprato mezzo negozio se solo avessi avuto spazio! Oh, dimenticavo un’altro punto che va a questo negozio perchè si può assaggiare tutto prima di comprarlo. Leggete di nuovo quello che dicevo del bagaglio a mano, quando siamo entrate nel negozio di libri mi sono trovata davanti un sacco di edizioni limitate dei libri che più amo che non sarebbero potuto venire a casa con me. Agli altri non è piaciuto molto Joe & the Juice dato che offre solo succhi piuttosto strani, ma alla salutista che è in me è piaciuta molto l’idea. Joe & the Juice avete mai valutato l’idea di aprire tipo davanti a casa mia? Non ve ne pentirete! E infine per bilanciare ciccia e benessere: i cupcake. Li abbiamo presi a portar via per gustarceli durante il cambio della guardia (a più tardi per vedere cosa è successo), erano davvero buoni e dolci. Il negozio è molto piccino, ma allo stesso tempo carino, pieno di cupcake e torte di ogni genere. Mi pento ancora di non essere potuta entrare in molti negozi quindi sono certa di una cosa: l’anno prossimo tornerò a Londra (la mia amica Annachiara si trasferirà lì) per una lunga sessione di shopping, specialmente a Notting Hill!

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London: day 1

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Last march I went for four days in London with Veronica, Simona and Nicholas for Simo’s 18. It was my third time in the city and I can’t wait to go back again! Like I did for my previous trip I’ll tell you everything about what we’ve done with a lot of photos.  The night before the departure I went sleeping at Veronica and Simona’ house and at very early morning Nicholas arrived and we went to Malpensa airport. I’m super honest with you: I’m not a fan of low cost companies, I’ve used them when I went on school trips during high school and we’ve always had problems, but when I travel with other people I try to adact. We booked an easyjet flight and surprise surprise it was delayed till unknown hour. And let’s say that easyjet duty free it’s not the best in the world so we sat at the bar and waited for information to come out. Oh, and another thing that made me very angry is that they forced me to put my handbag inside my carry-on baggage saying: ‘don’t worry once on the airplane you can take it outside’ so really what’s the usefulness of doing so if not to broke the bag? When two hours later we finally went up on the airplane they told us that it was full and that thay had to put our luggages on hold, so we took our bags out and unbelievable surprise!!!!! My zip was broken.

Lo scorso marzo sono stata quattro giorni a Londra con Veronica, Simona e Nicholas per il 18esimo della Simo. Era la mia terza volta in città e non vedo l’ora di tornarci! Come per i miei viaggi precedenti vi racconterò tutto con un sacco di foto. La notte prima della partenza sono andata a dormire a casa di Veronica e Simona e la mattina molto presto Nicholas è venuto a prenderci e siamo andati all’aeroporto di Malpensa. Sarò super onesta con voi: non sono una fan delle compagnie low cost, le ho usate quando sono andata in gita al liceo e abbiamo sempre avuto problemi, ma quando viaggio con gli altri mi adatto. Abbiamo prenotato un volo easyjet e sorpresa sorpresa era in ritardo fino a ora da destinarsi. Diciamocelo poi il duty free di easyjet non è dei migliori quindi ci siamo seduti al bar e abbiamo aspettato che uscisse qualche informazione. Oh, un’altra cosa che mi ha fatta arrabbiare non poco è stato che mi hanno obbligata a mettere la borsa dentro il bagaglio a mano dicendo. ‘non ti preoccupare la potrai tirare fuori una volta sull’aereo’ e allora dov’è l’utilità di tutto questo se non quello di rompere la borsa? Dopo due ore quando finalmente stavamo per salire sull’aereo ci hanno detto che era pieno e perciò dovevamo mandare le valigie in stiva, quindi abbiamo ritirato fuori le nostre borse e incredibile sorpresa!!!!! La mia cerniera si era rotta.

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Can you hear me now?

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A thing I’ve always believed in is meritocracy, even if in Italy it’s often forgotten in cold storage. I can’t stand who obtains things without lifting a finger and leave behind him who worked all life for the same things and instead is lift empty-handed. And I’m talking from a familiar position that could get so many open doors. But I’m not like that and no one ever taught me that I could have been like this. My parents taught me the famous art of diligence, whichever road I’d choose for my life. And I’ve always done it both in sport and in studies or work. I’ve rolled up my sleeves and I’ve bowed my head. Everytime I’ve obtained results I’ve congratulate with myself, but I’ve never gone wild, I’ve raised the bets and kept working hard. It was so much harder to see people without credits taking what was mine, but after the first dejection I kept going on my own way. Now it looks like I’m the first one between my university companions who gained a job in our field while studying (if we don’t consider the one with a family pharmacy or pharmaceutical industry) and at the same time was called by different universities of world-serving importance. I don’t know what will happen tomorrow, I try to not fool myself and keep going with the determination that had always defined me, but sometimes I’d like to look back and show to all the ones that put a spanner in my works where I am now, only 23 and with an entire life in front of me. I tell you with heart in hand: don’t ever stop believing in yourselvs, ever, even when it looks like the world works against you, stay focused on your aim, soon or later your time will come, probably like it happened to me: when I’d never expect it.

Se c’è una cosa in cui credo fortemente è la meritocrazia, anche se in Italia è qualcosa che molto spesso viene dimenticato nel cassetto. Non sopporto chi ottiene le cose senza muovere un dito e si lascia dietro chi invece per tutta la vita ha lottato per avere quella stessa cosa ed è rimasto a bocca asciutta. E lo dice una che se volesse per situazione famigliare potrebbe avere un sacco di porte aperte. Ma io non sono così e non mi è mai stato insegnato che potevo essere così. I miei genitori mi hanno sempre insegnato la famosa arte dell’impegno, qualunque strada io scegliessi. E l’ho sempre fatto nello sport, nello studio, nel lavoro. Mi sono tirata su le maniche e ho abbassato la testa. Ogni volta che ho ottenuto dei risultati mi sono complimentata con me stessa, ma non mi sono mai data alla pazza gioia, ho aumentato il tiro e continuato a impegnarmi. E’ stata molto più dura invece ogni volta che ho visto persone senza meriti prendersi quello che era mio, ma dopo i primi sconforti ho continuato per la mia strada. Adesso sembra che io sia la prima tra i miei compagni di università ad avere ottenuto un lavoro nel nostro campo ancora in corso di studi (se escludiamo ovviamente chi ha alle spalle una farmacia di famiglia o un’azienda farmaceutica) e che allo stesso tempo è stata richiesta in diverse università importanti a livello mondiale. Cosa sarà di domani non lo so, cerco di non montarmi la testa e continuare con la determinazione che mi ha sempre contraddistinta, ma la voglia che a volte ho è quella di voltarmi indietro e far vedere a tutti quelli che mi hanno messo i bastoni tra le ruote dove sono arrivata adesso, a soli 23 anni e con tutta una vita davanti. Col cuore in mano vi dico: non smettete mai di credere in voi stessi, mai, anche quando sembra che il mondo vi remi contro, rimanete focalizzati sul vostro obiettivo, prima o poi il vostro momento arriverà, probabilmente come è successo a me: quando meno me lo sarei aspettato.

I was wearing:

Sergio Tacchini sunnies | Twenty Easy fake fur coat from Yoox | Mango leather jacket

Come Ios e Android

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It happens, during a lifetime, to share a lot with someone and so it happens to realize that that person has not so much to do with us. It happened to me, but you know I’ve got a scientific mind, I rarely trust a momentary thing, I always have to put it to the test. And so this is what I did, I had proofs on different tests I had in my mind. And what are we supposed to do? We change, we grow up, we simply open our eyes. Make distance can hurt, for sure, but it doesn’t mean being bad, it only means being more aware of our own personality and our own well-being research. Don’t you agree?

Succede nella vita di condividere molto con una persona e poi un giorno rendersi conto che forse quella persona con noi non c’entra poi granchè. A me è successo, ma sapete io ho un pensiero e una mente scientifica, mi fido poco di qualcosa di momentaneo, devo sempre mettere alla prova. Ed è quello che ho fatto, su diverse mie piccole prove mentali ho avuto ripetute conferme. E cosa ci vogliamo fare? Si cambia, si cresce, si aprono semplicemente gli occhi. Può far male distanziarsi, questo è sicuro, ma non vuol dire essere cattivi, vuol dire semplicemente essere più consapevoli della propria personalità e della propria ricerca del benessere. Non credete?

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C’mon be my baby c’mon

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Have you ever had the desire of having fun without any worry? Call your dearest friends when the weekend calls, go out without a destination just for one night? This is what we’ll do tonight, it’s forbidden to think about anything but ourselvs, to a beautiful evening that we know when it starts, but when it ends. If you don’t hear about me anymore it means that I didn’t came back ahah! Just kidding, tomorrow morning we go back to real life, but tonight I’m not here for anyone. We need more nights like this! I hate trite things: dining always at the same restaurant, taking drinks always at the same bar e go dancing always at the same disco. When I can release myself I spend those nights that are written in my story. In the pictures another of my work outfits, fresh, light and pink, a little crazy, like I love it! What are your programs for tonight guys?

Avete mai una voglia matta di divertirvi senza pensare a niente? Quando arriva il weekend chiamare i vostri amici più cari, uscire senza una meta precisa e dimenticare il resto della vostra vita solo per una sera? Stasera si fa così, non si pensa a niente se non a noi stessi, a una bella serata che ha un’orario di inizio ma non si sa quando finirà. Se non mi sentite più è perchè non sono più tornata ahah! Scherzo, domattina si ricomincia con la vita vera, ma stasera non ci sono per nessuno. Ci vorrebbero pi spesso serate così! Odio le cose trite e ritrite: le cene sempre nello stesso ristorante, i drink sempre nello stesso bar e a ballare sempre nello stesso posto. Quando posso slegarmene passo le serate che poi si scrivono nella storia. Nella foto un’altro dei miei outfit da lavoro, fresco, leggero e rosa, un po’ fuori dal comune, come piace a me! Quali sono i vostri programmi per stasera invece? 

I was wearing:

United Colors Of Benetton tank | Vila skirt from Zalando | Vegaoo panty hose

For the longest time

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How do you face life changes? With a smile or with anxiety? I’m not talikng about sad ones, but just change of course. Changing house, changing work, leaving backside things or people that weren’t right for you but without really knowing what’s next. I’m in this moment, I’ll probably move to another state soon alone, I’ll change almost everything in my everyday life and this makes me reflect. I’m kind of ‘tiding’ my life. When I’ll be back at my home, I’ll have a couple days to ‘give’ to the people I love, no time to lose, so who really deserve it? Who I really want to give my time to? This makes me sometimes happy, sometimes I think ‘and what if…?’, but the moment after I say to myself ‘c’mon Sam, you are strong, you gonna get through this like every other time’ and I calm down. There’s a thing my auntie always tell me ‘don’t lose your serenity’ and this is why I took this shot. I expect myself to feel like a children discovering the world for ever, or at least, for the longest time. Uh, just in case you were wondering, my hair is purple, changes 😉

Come affrontate i cambiamenti della vita? Con un sorriso o con ansia? Non parlo di avvenimenti tristi, semplicemente dei cambi di rotta. Cambiare casa, cambiare lavoro, lasciarsi alle spalle cose o persone che non ci facevano stare bene senza sapere bene però cosa ci aspetta. Sono in uno di questi momenti, probabilmente mi trasferirò presto in un altro stato da sola, cambierà tutto nella mia vita di tutti i giorni e questo mi dà da pensare. Sto diciamo ‘pulendo’ la mia vita. Quando tornerò qui a casa avrò un paio di giorni da ‘dare’ alle persone che amo, senza tempo da perdere, quindi chi se li merita davvero? A chi voglio veramente donare il mio tempo? Questo a volte mi rende felice, altre volte penso ‘e se…?’, ma qualche momento dopo mi dico ‘forza Sam, sei forte, ce la farai come tutte le altre volte’ e mi calmo. C’è una cosa che mia zia mi dice sempre ‘non perdere la tua serenità’ ed ecco perchè abbiamo scattato questa foto. Mi aspetto di sentirmi sempre come una bambina alla scoperta del mondo, o almeno per il maggior tempo possibile. Uh nel caso ve lo steste chiedendo i miei capelli sono viola, cambiamenti 😉

I was wearing:

George J. Love beanie from Yoox | Freddy t-shirt

Freakin’ good

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I’m writing this post with a bottle of detox next to me, it smells great, but the taste is terrible. Summer is coming and I have to pull away all those super good and unhealty things I’ve eaten in the past few months, like at Christmas time when I took these photos. I drink and drink and I think about all those freakin’ good meals like pumpkin tortelli, my grandma’s meatball and erbazzone. These are my comfort food, the one that I could eat forever and ever. Unlucky me my body gains weight immediately so I can never just taste them, but I always feel guilty. Too bad for a food lover like me! But right now I have just one thing in my mind: bikini body. So healty food and body cleaning are my go to for next month, wish me goodluck! The outfit is barely shown here, but it was pretty summerish even if I wore it in winter, if you work with a white coat you learn to dress light under it! Are you on a detox program too? Or on a diet? Tell me in the comments, I’d like to hear about it!

Scrivo questo post con al mio fianco una bottiglia di drenante, l’odore è buono, ma il sapore terribile. L’estate è alle porte e io devo mandare via tutte quelle cose buonissime e loffissime che ho mangiato nei mesi passati, come durante le feste natalizie quando ho scattato queste foto. Bevo e bevo e penso solo a bontà come i tortelli di zucca, le polpettine di mia nonna e l’erbazzone. Questi sono i miei comfort food, quelli che potrei mangiare per sempre. Sfortunamente il mio corpo prende peso solo a guardarli quindi non posso mai solo gustarmeli, ma mi sento sempre in colpa. Una disgrazia per una buona forchetta come me! Ma ora ho solo una cosa in mente: prova costume. Perciò cibo sano e detossificazione del corpo sono il mio obiettivo per il mio prossimo mese, auguratemi buona fortuna! L’outfit si vede poco in questi scatti, ma era molto estivo anche se l’ho indossato d’inverno, se lavori col camice bianco impari a vestirti leggera sotto! Siete anche voi sotto drenanti? O siete addirittura a dieta? Raccontatemelo nei commenti, mi piacerebbe saperlo!

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