Graduation holidays – day 8 – Seminyak, Pura Luhur Batukaru and Jatiluwih

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Another morning at Puri Saron hotel means another morning where you don’t know what to choose for breakfast between all those yummy choices they have! After breakfast we found guide number 4, Made, that took us on the Eat, Pray and Love tour, a tour (with a new driver of course) to know more closely Bali traditions. The first step was the hindu temple (the majority of the population in Bali its Hindu) of Pura Luhur Batukaru, in the middle of the tropical forest, on the mountains. Since we made the purification and we carried offers (well Made carried for us) and we wore the typical balinese costume, we were able to attend the actual ‘mass’ where tourists are normally not admitted. This allowed us to visit the entire temple, normally tourist can see only the first part of it, and I can say that the faith of this people, celebrated with tiny offers like flowers or candies, in such a beautiful open spot moved me.

Un’altra mattina al Puri Saron hotel significa un’altra mattina in cui non sai cosa scegliere tra tutte le proposte gustose che hanno per la colazione! Dopodichè abbiamo trovato la nostra guida numero 4, Made, che ci ha portato nell’Eat, Pray and Love tour, un tour (con un nuovo driver ovviamente) per conoscere più da vicino le tradizioni di Bali. La prima tappa è stato il templio hindu (la maggior parte della popolazione a Bali è induista) di Pura Luhur Batukaru, in mezzo alla foresta tropicale, sulle montagne. Siccome avevamo fatto la purificazione e avevo portato delle offerte (in realtà Made le ha portate per noi) e indossavamo il tipico costume balinese, abbiamo potuto assistere alla vera e propria ‘messa’ dove i turisti non sono normalmente ammessi. Questo ci ha permesso di visitare l’intero templio, normalmente i turisti possono vedere solo la prima parte, e posso dire che la fede di queste persone, celebrata con piccole offerte come fiori o caramelle, in un luogo all’aperto e così bello mi ha emozionata.

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Graduation Holidays – day 5 – Singapore, Denpasar and Seminyak

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In no time we’re already at day 5 of my trip! Like usual it started at Starbucks, with a matcha coffee please.

In un batter d’occhio siamo già al quinto giorno del mio viaggio! Come sempre inizia da Starbucks, con un caffè matcha grazie.

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Graduation Holidays – day 4 – Singapore

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I loved this trip that much that I always feel excited telling you the stories of what happened and sharing the pictures. The title is, as usual, a spoiler. Another day spent in Singapore, cause this city as so much to offer! And another spoiler I gave you before is that we went having breakfast at Starbucks instead of our hotel lobby. I’ve never seen a banana sandwich before so I imagine they do typical stuff here, obviously pared with matcha frappuccino, because when there’s matcha, there’s also my name on it.

Ho adorato così tanto questo viaggio che ogni volta sono esaltata dall’idea di raccontarvelo e condividere le foto. Il titolo, come sempre, fa da spoiler. Un’altra giornata passata a Singapore, perchè questa città ha un sacco da offrire! E un altro spoiler che vi avevo già dato è che abbiamo iniziato la nostra giornata con una colazione da Starbucks invece che nel nostro hotel. Non avevo mai visto un sandwich alla banana prima, quindi immagino che abbiano anche cose tipiche, ovviamente l’ho accompagnato ad un frappuccino al matcha, perchè dove c’è il matche c’è anche la Samantha.

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Graduation holidays – day 2 – Doha And Singapore

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The plane we took in Doha at 2 A.M. was directed to Singapore, still with Qatar airways. Maybe I watched the Han Solo movie on this flight, but for the majority of the time guess what? Yes. I’ve slept! We arrived in Singapore at around 3 P.M. and our driver was waiting for us inside the airport. We had to change our euros in local dollars, it was impossible to do so in Italy, and then we went to our hotel: Robertson Quay Hotel. We left our luggages and went out to take a taxi. In Singapore the best way to move around the city are for sure taxis, the city is full of taxi stands just look around you and you’ll find one. (Even if, I admit, I used to stop them wherever I was, also in the highway!) There are different types of cars and colors and depending on it you will be able to pay with your credit card or just by cash. The majority of taxi drivers we met were really kind and smiley, just be aware that their idea of english won’t be the same as yours and sometimes you will have to show them the name of the place or the street you want to go to on your phone. Our very first stop was the Flower Dome at Gardens By The Bay. Why not the Cloud Forest? You’ll may ask. Well, cause unlucky it was closed for maintenance. For the ones of you that don’t know it, Flower Dome it’s a conservatory inside Gardens By The Bay (which I will focus on later) where you can find the most typical plants you will find in Europe, Asia, Africa, America and Oceania, all grown in strange shapes. They also have a flower exposition that changes during the year (for us it was Dorothy of Oz) and one of the most exclusive restaurant in the city (or should I say state?): Pollen.

L’aereo preso a Doha alle 2 del mattino era diretto a Singapore, sempre con Qatar airways. Forse ho visto il film di Han Solo su questo volo, ma per la maggior parte del tempo indovinate un po’? Si. Ho dormito! Siamo arrivate a Singapore intorno alle 3 del pomeriggio e il nostro driver ci aspettava già dentro all’aeroporto. Abbiamo dovuto cambiare i nostri euro in dollari locali, era impossibile fare quest’operazione in Italia, e poi ci siamo dirette al nostro hotel: il Robertson Quay Hotel. Abbiamo lasciato le nostre valigie e siamo uscite per cercare un taxi. Questo è sicuramente il metodo migliore per spostarsi a Singapore, la città è piena di taxi stand, guardatevi attorno e sicuramente ne troverete uno. (Anche se, ammetto, io li fermavo un po’ dappertutto, anche sull’autostrada!) Ci sono diversi tipi di auto e colori ed in base a questi dipenderà se potete pagare con la carta o in cash. La maggior parte dei tassisti che abbiamo incontrato era gentile e sorridente, solo abbiate presente che la loro idea di inglese e la vostra non combaciano e spesso dovrete mostrare il nome o l’indirizzo del posto in cui volete andare sul telefono. Il primo stop è stata la Flower Dome ai Gardens By The Bay. Perchè non la Cloud Forest? Vi starete chiedendo. Beh, perchè sfortunate come sempre, era chiusa per manutenzione. Per chi di voi che non sa di cosa io stia parlando la Flower Dome è una serra all’interno dei Gardens By The Bay (su cui mi focalizzerò più avanti) dove troverete le piante più tipiche di Europa, Asia, America e Oceania, cresciute con forme strane. Hanno anche una mostra di fiori che cambia durante l’anno (per noi è stata Il Mago di Oz) e uno dei ristoranti più esclusivi della città (o dovrei dire stato?): Pollen.

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Berlin: day 3

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Like it has to be our morning started with breakfast. Since the one we had at our hotel the day before we decided to go out to do it. Precisely at Spitteleck and it was better and cheaper! We then moved to Charlottenburg; a place that surprised me positively. I’ve always been passionate with castles and palaces (guess why, I grew up in front of one the most beautiful ones we have in Italy!), and for me nothing in the world was better than Versailles. Well since the day we went visiting this complex of Palaces and gardens propriety of the Prussian Kings I have to re-think about that. Now I really think they can go side by side on my top 10 of best historical houses. I certainly advice you to go, but once there, don’t run from one place to another, take your audioguide and listen all the stories behind what you’re seeing. Now I’ll let the photos we took speak for themselvs, pay attention at rococo details, my favorite style in art and architecture that has is triumph in these buildings.

Come deve essere la nostra mattina è iniziata con la colazione. Vista l’esperienza del giorno precedente in hotel, abbiamo deciso di farla fuori. Precisamente da Spitteleck ed era migliore e meno cara! Ci siamo poi spostate a Charlottenburg: un posto che mi ha stupita positivamente. Sono sempre stata appasionata di castelli e palazzi (chissà perchè, sono cresciuta di fronte a uno dei più belli che abbiamo in Italia!), e per me non esisteva di meglio al mondo di Versailles. Beh, dal giorno in cui siamo state a visitare questo complesso di palazzi e giardini appartenuto ai re di Prussia ho ripensato a questa mia affermazione. Ora penso proprio possano stare fianco nella mia top 10 delle abitazioni storiche. Sicuramente vi consiglio di visitarlo, ma una volta lì non correte da una parte all’altra, prendete la vostra audioguida e ascoltate la storia dietro a quello che state vedendo. Ora lascio spazio alle foto, prestate attenzione ai dettagli rococò, il mio stile pittorico e architettonico preferito, che trova il suo trionfo in questi palazzi.

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Berlin: day 2

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Our second day in the capital of Germany started with a huge breakfast in the hotel that, we discovered, was quite expensive considered that it was mostly international and we both use to eat only sweet things in the morning following the italian tradition.

Il nostro secondo giorno nella capitale della Germania è iniziato con una sostanziosa colazione in hotel, che abbiamo scoperto essere piuttosto costosa considerato che era per lo più internazionale e entrambe noi preferiamo il dolce la mattina come è da tradizione nel nostro paese.

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Berlin: day 1

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Here I am, fresh from my after-graduation holidays, I still can’t believe all that happened to me, soon you will discover everything and I hope also that my story will work as a guide for you if you’ll decide to do a trip like mine or maybe just a part of it. But if you remember I’ve also had a small before-graduation holiday to find the strenght for the upcoming months. I will start this journey from here. You will see a day by day of this trip, my graduation, and the holiday after it. So are you ready to jump in?

My before-graduation holiday was in May in Berlin with my best friend Veronica. I’ve been there before, when I was 18, but since she’s never been and we needed some time together after I moved to Strasbourg we decided from one day to another to book a flight and then go. It all started with a lunch in Malpensa waiting for our flight. The flight from Milan to Berlin was a Titan airways one, probably the most unconfortable I’ve ever had, at least it was faster than expected.

Eccomi, fresca di ritorno dal mio viaggio di laurea, ancora non posso credere a tutto quello che mi è successo, presto sentirete tutta la mia storia e spero che possa funzionare per voi come una guida per voi se vorrete fare un viaggio come il mio o anche solo parte di esso. Se ricordate, però, ho fatto anche un viaggetto pre-laurea per trovare le forze per lo sprint finale degli ultimi mesi. Inizierò questo viaggio da qui. Vedrete giorno per giorno questo viaggio, per poi passare alla mia laurea e infine al viaggio che ne è seguito. Pronti a partire?

Il mio viaggio pre-laurea è stato lo scorso maggio a Berlino con la mia migliore amica Veronica. Io ci ero già stata, a 18 anni, ma siccome lei non l’aveva mai vista e avevamo bisogno di un po’ di tempo insieme dopo che mi sono trasferita a Strasburgo abbiamo prenotato il volo da un giorno all’altro. E’ tutto cominciato con un pranzo a Malpensa in attesa del nostro volo. La compagnia del volo da Milano a Berlino era la Titan airways, probabilmente la più scomoda che abbia mai usato, quantomeno è stato più veloce del previsto.

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Strasbourg diary: Cathedral terrace, Le Moulin du Diable, Binchstub, Kronenbourg, Riesling and Bistrot et Chocolat

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Third chapter of my guide to visit Strasbourg. Today we go back to the Cathedral, but not inside… upstairs! There’s not very much to explain, the pictures speaks for themselvs, from here you can see not only the entire city, but also Germany. Prepare yourself to climb the stairs and for the wind, but the exertion is completely worth it!

Terzo capitolo della mia guida per visitare Strasburgo. Oggi torniamo alla Cattedrale, ma non dentro… sopra! Nonc’è molto da spiegare, le foto parlano da sole, da qui potete vedere non solo la città intera, ma anche la Germania. Preparatevi a salire gli scalini e ad affrontare il vento, ma ne vale veramente la pena!

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Strasbourg diary: Barrage Vauban, Petite France, Saint Thomas, Cathedrale de Notre Dame, Saint Paul, Botanic garden, Maison Kammerzel and Palais Rohan

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As I’ve already told you, in September I moved in Strasbourg for work. It was hard and thrilling at the same time and since my very first walk there, I’ve felt in love with the city. It’s small, but really characteristic. You walk in the city centre and you feel like you entered in a fairytale with the tipical alsacian houses, the river and the bridges. What I would like to do with you is creating a small guide, in different episodes, of the best I’ve tried here. Just in case you want to visit, which I hardly recommend.

Come vi ho raccontato, a settembre mi sono trasferita a Strasburgo per lavoro. E’ stato duro e elettrizzante allo stesso tempo e fin dalla prima passaggiata mi sono innamorata di questa città. E’ piccola, ma molto caratteristica. Camminate nel centro della città e vi sentite come catapultati in una fiaba grazie alle casette alsaziane, al fiume e ai ponti. Quello che vorrei creare con voi è una piccola guida, in diversi episodi, del meglio che ho provato qui, in caso vogliate farci una visita, cosa che raccomando fortemente.

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All I Ever Wanted Was The World

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I was pretty silent at the beginning of the year. When I was back writing I wasn’t still able to tell you why and I’ve just kept being silent. Now I think it’s time. This January my beloved angel Lucy passed away. It was (and is) definetely the worst period of my life, the pain walks with me everyday and I’m not really able to say much more. It was like all my life moved to the background. I’ve lost the envy of doing anything from the smallest things to the big ones. I’ve started living again when Hunter became part of my life. I wasn’t ready for a new dog, the only idea made me angry with the world, she was my one and only and my heart was completely empty. But my parents borrowed me to this house where this pretty little face came out of a gate and started licking my hands. He was watching me directly in the eyes and it was like I was starting to breathe again. His mistress didn’t want him anymore as after one year and a a half she discovered that he has a little dysplasia and so he couldn’t start a life of beauty contests. In my mind the only thing that came out was ‘are you really giving away this super sweet dog just because he can’t compete? Even if he clearly loves you?’ the thing was done, he’ll come home with me, not one more second where they are not ready to love him as he deserves. I’m not going to say it was easy, the separation was really hard for him. We’re still helped by a canine reeducator and we’re making progress. After he understood that we’ve not kidnapped him, but we love him he became like our shadow and he stays always with us. I have my dark moments, but he tries his best to make me feel loved and I’m supergrateful.

Sono stata abbastanza silenziosa all’inizio dell’anno. Quando sono tornata a scrivere non ero pronta a dirvi perchè, perciò in qualche modo ho continuato a essere silenziosa. Ora penso sia arrivato il momento. Questo gennaio il mio piccolo angelo Lucy è venuta a mancare. E’ stato (ed è) sicuramente il periodo peggiore della mia vita, il dolore è con me tutti i giorni e non sono veramente in grado di spiegarvi cosa voglia dire. E’ stato come se tutta la mia vita passasse in secondo piano. Ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa, dalle più piccole alle più importanti. Sono tornata a vivere quando Hunter è diventato parte della mia vita. Non ero pronta ad un nuovo cane, la sola idea mi faceva arrabbiare con il mondo intero, lei era l’unica e il mio cuore era completamente vuoto. Ma i miei genitori mi hanno portata in questa casa dove questo bel musetto è uscito da un cancello e ha iniziato a leccarmi le mani. Mi guardava dritta negli occhi ed è stato come se imparassi a respirare di nuovo. La sua padrona non lo voleva più siccome dopo un anno e mezzo ha scoperto che ha una piccola displasia all’anca e perciò non era più possibile iniziare la sua vita da campione di concorsi di bellezza. L’unica cosa che mi è passata per la testa in quel momento è stata ‘stai davvero dando via questo dolcissimo cane solo perchè non può gareggiare? Anche se è evidente l’amore che ha per te?’ la cosa era fatta, sarebbe venuto a casa con me, non un solo secondo di più in un posto dove non ti amano come meriti. Non vi dirò che è stata una passeggiata, la separazione è stata molto dura per lui. Stiamo tutt’ora lavorando con un rieducatore cinofilo e stiamo facendo progressi. Dopo che lui ha capito che non l’avevamo rapito, ma che lo amiamo è diventato la nostra ombra e sta sempre con noi. Ho i miei momenti bui, ma lui fa del suo meglio per farmi sentire amata e io non potrei essergli più grata.

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