Juniper guinea-fowl

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I write this post while I’m surrounded by boxes, luggages, documents and so on and so forth. Yes, as I’ve told you some time ago I’m going to live alone! In Strasbourg to be precise (but if you follow me on Instagram you already know that), to write my dismission and so if you know places I can’t miss not only in the city, but all around Alsace let me know ;). Yesterday morning I’ve finished this session of exams and tonight it’s time to go! But I don’t want to bore you more with the story of my departure, I think I’ll tell you more on a dedicated post when I’ll be settled down, I have many things to tell you and advice to give you! But here we talk about din-dins and the good ones! I’ll be really honest with you, I’m not a big meat-eater, I do prefer fish, but I’m also pretty anemic so I have to eat it now and then, not always luscious like I’ll teach you to do today (actually mostly never, I’ll be sincere), but there’s no denaying it, this is all another story. If you’re looking for a recipe for your diet go read another post, the guinea-fowl, as we’re going to discover, needs to be cuddled a lot to be good and by cuddle I mean rolling it over in the fat. For this reason today I can’t give you an ‘healthy’ version like a I usually do. Right, that’s enough talk, let’s go on with the ingredients: a few, simple, economic, but if well combined make such an effect!!

Serving 4:

1 big guines-fowl

1 spoon of juniper berries

half glass of white wine

1 spoon of tomato paste

olive oil to taste

butter to taste

salt to taste

pepper to taste

Vi scrivo mentre sono sommersa da scatoloni, valigie, documenti e chi più ne ha, più ne metta. Ebbene sì, come vi avevo anticipato tempo fa vado a vivere da sola! A Strasburgo per la precisione (ma se mi seguite su Instagram lo sapete già), per scrivere la mia tesi di laurea e a proposito se avete dei posti da consigliarmi non solo in città, ma in tutta l’Alsazia fatevi sentire ;). Ieri stamattina ho terminato gli esami di questa sessione e stanotte si parte! Ma non voglio tediarvi oltre con la storia della mia partenza, penso vi parlerò meglio di tutto in un post dedicato una volta che mi sarò sistemata, ne ho di cose da dire e consigli da darvi! Qui invece si parla di pappa e di quella buona! Sarò molto onesta con voi, non sono una gran carnivora, preferisco di gran lunga il pesce, ma sono anche terribilmente anemica per cui ogni tanto mi tocca mangiarla, non sempre loffa come vi insegnerò (anzi quasi mai, sarò sincera), ma non c’è che dire, così è tutta un’altra storia. Se cercavate una ricetta dietetica cambiate post, la faraona, come scopriremo, va tanto coccolata perchè sia buona e per coccolarla intendo rotolarla nel grasso. Per questo oggi non posso proporvi una variante ‘healthy’ come mi piace fare di solito. Bando alle ciance e iniziamo con gli ingredienti: pochi, semplici, economici, ma se ben combinati decisamente di grande effetto!!

Per 4 persone:

1 grossa faraona

1 cucchiaio di bacche di ginepro

mezzo bicchiere di vino bianco

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

olio di oliva q.b.

burro q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

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Bucatini with puntarelle and mussels

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After ages I’m back with a new recipe! I actually cook a lot as much as through the years I discovered that cookery is a big weapon against anxiety, and also improves my energy while I study. Both thanks to my mum that had a very good education about food and (but I would be happy without them!) to my health problems, I try to have an healthy life as much as possible. I eat really green and clean everyday and I try to do physical activity 6/7. For beginners it’s always hard and it’s really easy to find excuses like work, tiredness and so on. I was the first on this when I had to stop sport on competitive level. But after a year of ‘I’m too busy – I’m too tired’ I went for routine blood tests and I discovered values that could come from a person who’s 90 not 19. Since then I made everything possible to get my youth back, and believe me when I say I can really see the difference! We actually discovered that there’s genetic behind my blood and physical problems, so I will never have completely clean blood tests, but I’ve also understand that living a healthy life would let me do almost everything the others girls of my age do, bad habits won’t. Anyway I have to admit that I’m a very good eater so I allow myself a couple of tastelicious meals to let me cook a lot and satisfy my palate. The recipe I’m gonna explain today is definitely one of this two meals, it’s a little longer from the ones I showed before, but definitely worth it. Obviously is inspired by the genius Sergio Barzetti. Let’s get started!

For 4 people:

400 g of bucatini pasta

1 kg of mussels

1 head of puntarelle

parsley to taste

basil to taste

1 chili pepper

1 glass of dry white wine

1 big potato

2 bay leaves

extra virgin olive oil to taste

salt to taste

pepper to taste

The recipe is pretty simple, but to explain it better I divided it in three parts. So let’s start it from the first one: prepare mussels.

Dopo secoli sono tornata con una nuova ricetta! Io cucino veramente tanto sia perchè negli anni ho scoperto che è una grande arma contro l’ansia, sia perchè aumenta anche le mie energie per studiare. Sia grazie a mia mamma che ha avuto un’ottima educazione riguardo al cibo sia (anche se farei volentieri a meno!) ai miei problemi di salute, cerco di avere una vita sana il più possibile. Mangio molta verdura e frutta di stagione ogni giorno e cerco di fare attività fisica 6 giorni su 7. Per chi inizia questo stile di vita è sempre dura, ed è facile trovare scuse per non farcela come il lavoro, la stanchezza e così via. Io ero la prima a trovarle dopo che ho smesso l’attività agonistica. Ma dopo un anno di ‘sono troppo stanca – sono troppo impegnata’ sono andata a fare il solito controllo del sangue e ho scoperto valori che sarebbero andati bene per una donna di 90 anni non di 19. Da quel giorno ho fatto tutto il possibile per riprendermi la mia giovinezza, e credetemi se vi dico che si vede la differenza! Abbiamo poi scoperto che in realtà dietro quei valori così sballati ci sono anche problemi genetici e che quindi non avrò mai esami del sangue completamente puliti, ma ho capito che vivere una vita sana mi permetterà di fare quasi tutto quello che le ragazze della mia età fanno, le cattive abitudini invece no. Tuttavia devo ammettere che sono una buonissima forchetta, per questo mi concedo un paio di pasti più goduriosi a settimana per dare un po’ di gioia anche al mio palato. La ricetta che vi presento oggi è decisamente da far rientrare in questi extra ed è un po’ più lunga di quelle che vi presento normalmente, ma ne vale veramente la pena. E’ ovviamente ispirata a quella del genio Sergio Barzetti. Iniziamo!

Per 4 persone:

400 g di bucatini

1 kg di cozze

1 ciospo di puntarelle

prezzemolo q. b.

basilico q. b.

1 peperoncino

1 bicchiere di vino bianco secco

1 grossa patata

2 foglie di alloro

olio extravergine di oliva q.b.

sale q. b.

pepe q. b.

In se la ricetta è abbastanza semplice, ma per spiegarvela meglio ho deciso di dividerla in tre parti. Iniziamo con la prima: preparare le cozze.

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