Bass with potatoes

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After a random trip to Berlin, I’m back in my original kitchen in Colorno. Here I will show you how to make a very easy seabass that will conquer everyone at your table, also those I-don’t-eat-fish people, trust me. Another point for that recipe is that it’s supereasy! As always I make the fatty version, for the weekend, if you want to do the same but healthier forget the butter and drastically reduce the amount of oil, and it’s done! Let’s start with the ingredients:

Serving 4 people:

2 seabass around 1,5 kg

5-6 baby potatoes

Parsley to taste

Thyme to taste

Rosemary to taste

Laurel to taste

One orange bark

2 tablespoons of orange juice

Dry white wine

Butter

Extravirgin olive oil

Salt

Pepper

Dopo un viaggetto a Berlino, sono tornata nella mia cucina originaria a Colorno. Oggi vi insegno a fare un ottimo branzino che conquisterà tutti al vostro tavolo, anche quelli che sostengono di non amare il pesce, credetemi. Un altro punto a favore di questa ricetta è che è strasemplice! Come sempre vi presento la versione cicciosa, per il weekend, se volete renderla una cosa più sana da tutti i giorni dimenticatevi il burro e riducete drasticamente la quantità di olio, è fatta!  Iniziamo quindi con gli ingredienti:

Per 4 persone:

2 branzini da circa 1,5 kg

5-6 patate novelle

Prezzemolo q.b.

Timo q.b.

Rosmarino q.b.

Alloro q.b.

La scorza di un’arancia

2 cucchiai di succo d’arancia

Vino bianco secco

Burro

Olio extravergine di oliva

Sale

Pepe

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Artichoke pie

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Surprise, surprise: I’m here again. New day, new reportage from my small kitchen. If I’ve always dreamed of having a black table now I know that I don’t want it anymore. Let’s forget for a second that I’m an instagram maniac and that I love posting pictures of my food and dear lord Strasbourg is so foggy and grey and with a black table it’s impossible to take a good picture if you have no light, let’s forget it. The real thing is that it gets dirty in a second. You clean it, turn around, turn back, dirty again. After this experience I’ll forget that I wanted any black in my house, this for sure. But we’re here to talk about food and not furniture. What I’m cooking today is one of the most simple and at the same time more scenic recipes ever made. Everyone would think you’ve been working on it for ages, the real thing is that for most of the time you can take out your glass of wine, your book and wait while the things cook themselvs. This is artichokes’ magic, they make things look so pretty every time! It’s pretty healthy this time, just in case you can try to substitute the butter with olive oil, but even the butter is not that much!

So for 6 people you’ll need:

500 g of rice

1 kg of artichokes

butter

gated parmesan cheese

lemon juice

1 garlic slice

parsley

extravirgin olive oil

salt

pepper

Sorpresa, sorpresa: sono di nuovo qui. Nuovo giorno, nuovo reportage dalla mia piccola cucina. Se ho sempre sognato un tavolo nero, ora so di non volerlo più. Dimentichiamo per un secondo la mia mania per instagram e per postare foto di cibo e santo cielo Strasburgo è sempre così grigia e nebbiosa e con un tavolo nero è impossibile fare una bella foto se non hai nemmeno luce, dimentichiamolo. Il vero problema è che si sporca in un secondo. Lo pulisci, ti giri, ti rigiri, sporco di nuovo. Dopo quest’esperienza dimenticherò di aver mai voluto mobili neri nella mia casa, questo è certo. Ma siamo qui per parlare di cibo e non di mobili. Quello che vi preparo oggi è una delle più semplici e allo stesso tempo sceniche ricette mai fatte. Tutti penseranno che ci abbiate lavorato ore, in realtà per la maggior parte del tempo potete tirare fuori il vostro bicchiere di vino, il vostro libro e aspettare che le cose si cucinino da sole. E’ la magia dei carciofi che fa sembrare le cose così sofisticate ogni volta. Stavolta è piuttosto sana, al massimo potete sostituire il burro con olio d’oliva, ma vedrete che non sarà tantissimo!

Quindi per 6 persone avremo bisogno di:

500 g di riso

1 kg di carciofi

burro

parmigiano reggiano grattugiato

succo di limone

1 spicchio di aglio 

prezzemolo

olio extra vergine d’oliva

sale

pepe

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Scallop fagottini

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I’ve been a ghost in the past six months, I know. I will tell you a secret: it’s practically impossibile to properly run a blog when you have a job that takes you 10 hours per day and you are also a student. Sad, sad story. This anyway, didn’t stopped me from taking pictures now and then of my new city, my outfits and, as you see today, my fancy food. I just had no time to look at them, to talk about them or write about them. But hey, today I’m here, I call it progress! This recipe that I will explain to you today was born from the passion that Alsacians (and me) have for scallops. Another thing that I can tell you is that you and your friends and family will get passionate about them too from the exact moment they will get out of the oven. This is what happened with my roommates (oh yes, did I told you that I have roommates now?); my fagottini never had the chance to see the light of the day, too bad for them, too good for us 😉 I would love to say that I can give you tips for the healthy version, but as you will see this is pretty fatty, the triumph of french cookery, so my advice to keep it healthy is to invite a lot of friends for an aperitif, serve this and you will have no time to eat more than two, they will disappear 😀

So let’s see what you need to make this for 4 people:

1 package of frozen puff pastry

16 scallops

1 scallion

30 g of butter

500 g of béchamel

1 teaspoon of ketchup

1/2 glass of white wine

wild fennel

1 egg yolk

salt

pepper

Sono stata un fantasma negli ultimi sei mesi, lo so. Vi dirò un segreto: è praticamente impossibile curare adeguatamente un blog quando hai un lavoro che ti prende 10 ore al giorno e sei anche una studentessa. Triste, triste storia. Questo tuttavia non mi ha fermata dallo scattare ogni tanto foto della mia nuova città, dei miei outfit e del mio cibo fighissimo. Semplicemente non avevo tempo per guardarle, per parlarne o scriverne. Ma hey, oggi sono qui, quindi c’è un po’ di progresso! Questa ricetta di cui oggi vi racconterò ogni segreto nasce dalla passione degli Alsaziani (e mia) per le capesante. Un’altra cosa che posso dirvi è che anche voi, la vostra famiglia e i vostri amici ve ne appassionerete non appena usciranno dal forno. Questo è quello che è successo con i miei coinquilini (oh sì, vi ho detto che ho dei coinquilini?); i miei fagottini non hanno mai visto la luce del giorno, peccato per loro, molto bene per noi 😉 Mi piacerebbe come al solito darvi qualche consiglio per una versione dietetica, ma stavolta proprio non posso, è piuttosto ‘grassa’ come scoprirete. Il mio consiglio quindi per rimanere a dieta è invitare un sacco di amici per l’aperitivo, servire questi e non avrete tempo di mangiarne più di due, spariranno 😀

Andiamo allora a vedere cosa ci serve per 4 persone:

1 confezione di pasta sfoglia surgelata

16 capesante

1 scalogno

30 g di burro

500 g di besciamella

1 cucchiaino di ketchup

1/2 bicchiere di vino bianco

finocchietto selvatico

1 tuorlo

sale

pepe  Continua a leggere

Juniper guinea-fowl

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I write this post while I’m surrounded by boxes, luggages, documents and so on and so forth. Yes, as I’ve told you some time ago I’m going to live alone! In Strasbourg to be precise (but if you follow me on Instagram you already know that), to write my dismission and so if you know places I can’t miss not only in the city, but all around Alsace let me know ;). Yesterday morning I’ve finished this session of exams and tonight it’s time to go! But I don’t want to bore you more with the story of my departure, I think I’ll tell you more on a dedicated post when I’ll be settled down, I have many things to tell you and advice to give you! But here we talk about din-dins and the good ones! I’ll be really honest with you, I’m not a big meat-eater, I do prefer fish, but I’m also pretty anemic so I have to eat it now and then, not always luscious like I’ll teach you to do today (actually mostly never, I’ll be sincere), but there’s no denaying it, this is all another story. If you’re looking for a recipe for your diet go read another post, the guinea-fowl, as we’re going to discover, needs to be cuddled a lot to be good and by cuddle I mean rolling it over in the fat. For this reason today I can’t give you an ‘healthy’ version like a I usually do. Right, that’s enough talk, let’s go on with the ingredients: a few, simple, economic, but if well combined make such an effect!!

Serving 4:

1 big guines-fowl

1 spoon of juniper berries

half glass of white wine

1 spoon of tomato paste

olive oil to taste

butter to taste

salt to taste

pepper to taste

Vi scrivo mentre sono sommersa da scatoloni, valigie, documenti e chi più ne ha, più ne metta. Ebbene sì, come vi avevo anticipato tempo fa vado a vivere da sola! A Strasburgo per la precisione (ma se mi seguite su Instagram lo sapete già), per scrivere la mia tesi di laurea e a proposito se avete dei posti da consigliarmi non solo in città, ma in tutta l’Alsazia fatevi sentire ;). Ieri stamattina ho terminato gli esami di questa sessione e stanotte si parte! Ma non voglio tediarvi oltre con la storia della mia partenza, penso vi parlerò meglio di tutto in un post dedicato una volta che mi sarò sistemata, ne ho di cose da dire e consigli da darvi! Qui invece si parla di pappa e di quella buona! Sarò molto onesta con voi, non sono una gran carnivora, preferisco di gran lunga il pesce, ma sono anche terribilmente anemica per cui ogni tanto mi tocca mangiarla, non sempre loffa come vi insegnerò (anzi quasi mai, sarò sincera), ma non c’è che dire, così è tutta un’altra storia. Se cercavate una ricetta dietetica cambiate post, la faraona, come scopriremo, va tanto coccolata perchè sia buona e per coccolarla intendo rotolarla nel grasso. Per questo oggi non posso proporvi una variante ‘healthy’ come mi piace fare di solito. Bando alle ciance e iniziamo con gli ingredienti: pochi, semplici, economici, ma se ben combinati decisamente di grande effetto!!

Per 4 persone:

1 grossa faraona

1 cucchiaio di bacche di ginepro

mezzo bicchiere di vino bianco

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

olio di oliva q.b.

burro q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

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Potatoes and pumpkin cream (Taleggio version)

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Spring is finally here and we have to say goodbye to all these hot sweet fatty winter meals, but let’s do it with style! I did with a new version of my pumpkin and potatoes cream I showed you some time ago adding Taleggio, a tipical creamy italian cheese. So let’s explore the little variations of this recipe together and let’s try it out! ;-P

Ingredients for 5 people:

2 medium potatoes (mine were one big and one small, they were around 425 g, but consider you have to peel them)

700 g of pumpkin

1 sprig of parsley

1 small leek

1 chili pepper

250 ml of milk

84 g of parmesan cheese

1 bay leaf

50 g of butter

salt to taste

pepper to taste

taleggio

Wash and peel the potatoes. Cut them into cubes. Cut into pieces the pumpkin too. Wash and mince the parsley. Clean and wash the leek then cut it into washers. Now put the leek in a big pot with 30 g of butter and the bay leaf. Make it sear for a few minutes always blending. Now put in the pot potatoes and pumpkin and make them sear too while you keep blending. Add the chili pepper and cover all with water (I’ve also added a some spoon of broth, cause I prepare broth every week, if you have broth at home try it too!). Salt and season. Make it boil and when it does cook it for 40 minutes. After that turn off the fire and remove the chili pepper and the bay leaf. Whip it all with a hand blender. Warm up the milk aside. Then add the milk to your cream and make it boil again. Once it starts boiling turn off the fire. Add the remaining butter and amalgamate it. Add the parsley and the parmesan cheese and amalgamate them too.

La primavera è finalmente è arrivata e con lei l’ora di salutare tutti i caldi, gustosi, cicciosi cibi invernali, ma facciamolo con stile! Io l’ho fatto con una nuova versione della crema di patate e zucca che vi avevo proposto un po’ di tempo fa, aggiungendoci il Taleggio. Vediamo quindi insieme le piccole variazioni di questa ricetta e proviamola a preparare! ;-P

Ingredienti per 5 persone:

2 patate medie (le mie erano una grande e una piccola, intorno ai 425 g, ma considerate che dovete anche pelarle)

700 g di zucca

1 mazzetto di prezzemolo

1 porro piccolo

1 peperoncino

250 ml di latte

84 g di parmigiamo reggiano

1 foglia di alloro

50 g di burro

sale q.b.

pepe q.b.

taleggio

Lavate e pelate le patate. Tagliatele a cubetti. Tagliate a pezzetti anche la zucca. Lavate e tritate il prezzemolo. Pulite e lavate il porro e tagliatelo poi a rondelle. Ora mettete il porro in una pentola abbastanza capiente con 30 g di burro e la foglia di alloro. Fatelo rosolare per qualche minuto sempre mescolando. Ora mettete nella pentola anche patate e zucca e fatele rosolare mentre continuate a mescolare. Aggiungete il peperoncino e coprite tutto con acqua (io ho aggiunto anche un po’ di brodo, siccome preparo il brodo ogni settimana, se avete del brodo in casa provate!). Salate e pepate. Portate a bollore e poi cuocetelo per 40 minuti. Dopodichè spegnete la fiamma e togliete il peperoncino e la foglia di alloro. Frullate tutto con un frullatore a immersione. Scaldate il latte a parte. Aggiungete quindi il latte alla vostra crema e fatela bollire di nuovo. Quando bolle spegnete il fuoco. Aggiungete il burro restante e amalgamatelo. Aggiungete prezzemolo e parmigiano e amalgamate anche questi. 

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Potatoes and pumpkin cream

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As much as I don’t go outside my studio that much since the beginning of the year (Organic Chemistry 2 vs Sam, who’s gonna win? I did my exam yesterday and I have to wait 9 days to know if I made it or not!) the place where I express myself more is in the kitchen, which is really close to my studio ;-P. Also there’s a lot of chemistry too when you cook so I kinda consider it an extension of my studies. I still live my healthy life, but let’s be honest: is in these two ‘extra’ meals that I can make my fantasy work, as much as I have much more ingredients to work with. I also admit that I’m a vegetables-junkie so even in these meals I try to use vegetables as much as possible. Some people think that eating vegetables means ‘eating clean’, well it really depends on what you eat with these vegetables! Today’s recipe is an example of that: potatoes and pumpkin cream. Of course there are potatoes and pumpkin but there are also butter and milk! So this is definitely an extra meal for cold days in the winter when you need something really warm and damn good to eat, maybe with the ones you love. So let’s get started! 😉 Oh, and I like to say, that even this time I took inspiration from a cooking-genius: Sergio Barzetti.

Ingredients for 5 people:

2 medium potatoes (mine were one big and one small, they were around 425 g, but consider you have to peel them)

700 g of pumpkin

1 sprig of parsley

1 small leek

1 chili pepper

250 ml of milk

84 g of parmesan cheese

1 bay leaf

50 g of butter

salt to taste

pepper to taste

Siccome non vado molto fuori dal mio studio dall’inizio dell’anno (Chimica Organica 2 vs Sam, chi vincerà? Ho appena fatto l’esame e solo l’11 saprò se sarà andata o meno!) il posto in cui mi esprimo di più è la cucina, che neanche a dirlo è molto vicina al mio studio ;-P. E poi c’è molta chimica in cucina quindi posso quasi considerarlo un’estensione dei miei studi. Continuo sempre con la mia vita sana, ma siamo onesti: è in quei due pasti ‘extra’ che posso davvero far lavorare la mia fantasia, anche perchè ho molti più ingredienti con cui lavorare. Ammetto anche di essere una drogata di verdura e quindi cerco sempre di includere la verdura in questi miei ‘extra’. Molte persone pensano che basti mangiare verdura per mangiare sano, ma cambia molto da cosa mangi con la verdura! La ricetta di oggi ne è un esempio: crema di patate e zucca. Certo ci sono appunto le patate e la zucca, ma ci sono anche burro e latte! Quindi è decisamente da considerare un extra per i giorni freddi quando avete bisogno di mangiare qualcosa di caldo e dannatamente buono, magari in compagnia delle persone che amate. Quindi iniziamo! 😉 Ah, ci tengo a dirlo, ho preso ispirazione ancora una volta da quello che per me è un genio in cucina: Sergio Barzetti.

Ingredienti per 5 persone:

2 patate medie (le mie erano una grande e una piccola, intorno ai 425 g, ma considerate che dovete anche pelarle)

700 g di zucca

1 mazzetto di prezzemolo

1 porro piccolo

1 peperoncino

250 ml di latte

84 g di parmigiamo reggiano

1 foglia di alloro

50 g di burro

sale q.b.

pepe q.b.

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Bucatini with puntarelle and mussels

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After ages I’m back with a new recipe! I actually cook a lot as much as through the years I discovered that cookery is a big weapon against anxiety, and also improves my energy while I study. Both thanks to my mum that had a very good education about food and (but I would be happy without them!) to my health problems, I try to have an healthy life as much as possible. I eat really green and clean everyday and I try to do physical activity 6/7. For beginners it’s always hard and it’s really easy to find excuses like work, tiredness and so on. I was the first on this when I had to stop sport on competitive level. But after a year of ‘I’m too busy – I’m too tired’ I went for routine blood tests and I discovered values that could come from a person who’s 90 not 19. Since then I made everything possible to get my youth back, and believe me when I say I can really see the difference! We actually discovered that there’s genetic behind my blood and physical problems, so I will never have completely clean blood tests, but I’ve also understand that living a healthy life would let me do almost everything the others girls of my age do, bad habits won’t. Anyway I have to admit that I’m a very good eater so I allow myself a couple of tastelicious meals to let me cook a lot and satisfy my palate. The recipe I’m gonna explain today is definitely one of this two meals, it’s a little longer from the ones I showed before, but definitely worth it. Obviously is inspired by the genius Sergio Barzetti. Let’s get started!

For 4 people:

400 g of bucatini pasta

1 kg of mussels

1 head of puntarelle

parsley to taste

basil to taste

1 chili pepper

1 glass of dry white wine

1 big potato

2 bay leaves

extra virgin olive oil to taste

salt to taste

pepper to taste

The recipe is pretty simple, but to explain it better I divided it in three parts. So let’s start it from the first one: prepare mussels.

Dopo secoli sono tornata con una nuova ricetta! Io cucino veramente tanto sia perchè negli anni ho scoperto che è una grande arma contro l’ansia, sia perchè aumenta anche le mie energie per studiare. Sia grazie a mia mamma che ha avuto un’ottima educazione riguardo al cibo sia (anche se farei volentieri a meno!) ai miei problemi di salute, cerco di avere una vita sana il più possibile. Mangio molta verdura e frutta di stagione ogni giorno e cerco di fare attività fisica 6 giorni su 7. Per chi inizia questo stile di vita è sempre dura, ed è facile trovare scuse per non farcela come il lavoro, la stanchezza e così via. Io ero la prima a trovarle dopo che ho smesso l’attività agonistica. Ma dopo un anno di ‘sono troppo stanca – sono troppo impegnata’ sono andata a fare il solito controllo del sangue e ho scoperto valori che sarebbero andati bene per una donna di 90 anni non di 19. Da quel giorno ho fatto tutto il possibile per riprendermi la mia giovinezza, e credetemi se vi dico che si vede la differenza! Abbiamo poi scoperto che in realtà dietro quei valori così sballati ci sono anche problemi genetici e che quindi non avrò mai esami del sangue completamente puliti, ma ho capito che vivere una vita sana mi permetterà di fare quasi tutto quello che le ragazze della mia età fanno, le cattive abitudini invece no. Tuttavia devo ammettere che sono una buonissima forchetta, per questo mi concedo un paio di pasti più goduriosi a settimana per dare un po’ di gioia anche al mio palato. La ricetta che vi presento oggi è decisamente da far rientrare in questi extra ed è un po’ più lunga di quelle che vi presento normalmente, ma ne vale veramente la pena. E’ ovviamente ispirata a quella del genio Sergio Barzetti. Iniziamo!

Per 4 persone:

400 g di bucatini

1 kg di cozze

1 ciospo di puntarelle

prezzemolo q. b.

basilico q. b.

1 peperoncino

1 bicchiere di vino bianco secco

1 grossa patata

2 foglie di alloro

olio extravergine di oliva q.b.

sale q. b.

pepe q. b.

In se la ricetta è abbastanza semplice, ma per spiegarvela meglio ho deciso di dividerla in tre parti. Iniziamo con la prima: preparare le cozze.

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