Can you hear me now?

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A thing I’ve always believed in is meritocracy, even if in Italy it’s often forgotten in cold storage. I can’t stand who obtains things without lifting a finger and leave behind him who worked all life for the same things and instead is lift empty-handed. And I’m talking from a familiar position that could get so many open doors. But I’m not like that and no one ever taught me that I could have been like this. My parents taught me the famous art of diligence, whichever road I’d choose for my life. And I’ve always done it both in sport and in studies or work. I’ve rolled up my sleeves and I’ve bowed my head. Everytime I’ve obtained results I’ve congratulate with myself, but I’ve never gone wild, I’ve raised the bets and kept working hard. It was so much harder to see people without credits taking what was mine, but after the first dejection I kept going on my own way. Now it looks like I’m the first one between my university companions who gained a job in our field while studying (if we don’t consider the one with a family pharmacy or pharmaceutical industry) and at the same time was called by different universities of world-serving importance. I don’t know what will happen tomorrow, I try to not fool myself and keep going with the determination that had always defined me, but sometimes I’d like to look back and show to all the ones that put a spanner in my works where I am now, only 23 and with an entire life in front of me. I tell you with heart in hand: don’t ever stop believing in yourselvs, ever, even when it looks like the world works against you, stay focused on your aim, soon or later your time will come, probably like it happened to me: when I’d never expect it.

Se c’è una cosa in cui credo fortemente è la meritocrazia, anche se in Italia è qualcosa che molto spesso viene dimenticato nel cassetto. Non sopporto chi ottiene le cose senza muovere un dito e si lascia dietro chi invece per tutta la vita ha lottato per avere quella stessa cosa ed è rimasto a bocca asciutta. E lo dice una che se volesse per situazione famigliare potrebbe avere un sacco di porte aperte. Ma io non sono così e non mi è mai stato insegnato che potevo essere così. I miei genitori mi hanno sempre insegnato la famosa arte dell’impegno, qualunque strada io scegliessi. E l’ho sempre fatto nello sport, nello studio, nel lavoro. Mi sono tirata su le maniche e ho abbassato la testa. Ogni volta che ho ottenuto dei risultati mi sono complimentata con me stessa, ma non mi sono mai data alla pazza gioia, ho aumentato il tiro e continuato a impegnarmi. E’ stata molto più dura invece ogni volta che ho visto persone senza meriti prendersi quello che era mio, ma dopo i primi sconforti ho continuato per la mia strada. Adesso sembra che io sia la prima tra i miei compagni di università ad avere ottenuto un lavoro nel nostro campo ancora in corso di studi (se escludiamo ovviamente chi ha alle spalle una farmacia di famiglia o un’azienda farmaceutica) e che allo stesso tempo è stata richiesta in diverse università importanti a livello mondiale. Cosa sarà di domani non lo so, cerco di non montarmi la testa e continuare con la determinazione che mi ha sempre contraddistinta, ma la voglia che a volte ho è quella di voltarmi indietro e far vedere a tutti quelli che mi hanno messo i bastoni tra le ruote dove sono arrivata adesso, a soli 23 anni e con tutta una vita davanti. Col cuore in mano vi dico: non smettete mai di credere in voi stessi, mai, anche quando sembra che il mondo vi remi contro, rimanete focalizzati sul vostro obiettivo, prima o poi il vostro momento arriverà, probabilmente come è successo a me: quando meno me lo sarei aspettato.

I was wearing:

Sergio Tacchini sunnies | Twenty Easy fake fur coat from Yoox | Mango leather jacket

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Beautiful nightmare

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It looks like yesterday was february, but it’s may, unbelievable isn’t it? Those last months have been incredibly good, probably because I’ve found the people that I need in my life and I’ve totally left all those that can give only sickness and anxiety. I really can’t wait for summer by now, even if I’ve got exams coming and I will start my intership. Hopefully I’ll spend some days in Valdaora with friends and family and I’ve booked a super-trip for this september: New York with Ila and my sister. After that I’ll start my last university year and who knows which surprises are coming! These are a few photos that we shooted in a sunny day in my garden with my favorite kind of outfit for spring: superlight shirt, jeans and flats paired, of course with vintage sunnies! Do you like it? What’s your spring uniform? And what are you planning for this summer?

Febbraio sembra ieri, ma siamo già a metà maggio, incredibile vero? Questi ultimi mesi sono stati incredibilmente belli, probabilmente perchè ho trovato le persone che voglio nella mia vita e ho abbandonato quelle che portavano solo malessere e ansia. Ora aspetto l’estate nonostante sia accompagnata dagli esami e dall’inizio del mio tirocinio. Spero di poter passare qualche giorno a Valdaora con famiglia e amici e poi ho prenotato un super viaggio a settembre: New York con Ila e mia sorella. Al mio ritorno comincierò il mio ultimo anno di università e chissà quali sorprese mi riserverà! Queste sono alcune foto che abbiamo scattato in una giornata di sole nel mio giardino con il mio tipo preferito di outfit per la primavera: una camicetta superleggera, jeans e ballerine, accompagnate, ovviamente, da un paio di occhiali da sole vintage! Vi piace? Qual’è il vostro outfit tipo in primavera? E cosa avete in programma per la prossima estate?

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