How to Rome like a pro on your first visit.

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I wasn’t about to charge you of thousands of trips outside on the eternal city in the last post, I think that when you have too many information in once you start confusing. So here’s another (smaller) list of things to do when you’re in Rome, but you still want to get outside.

Non volevo sovraccaricarvi con centinaia di gite fuori dalla città eterna nello scorso post, penso che quando si hanno troppe informazioni in una volta sola ci si confonda. Quindi eccovi un’altra lista (più breve) di cose da fare quando siete a Roma, ma volete anche vedere cosa c’è fuori.

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How to Rome like a pro on your first visit.

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When we visit a place, we often look at the chance to do a trip outside the city we’re in, to say ‘I’ve been to X, but I’ve been also to…’. What I’m about to explain to you now are a lot of remarkable those ‘to…’s for Rome.

Quando visitiamo un posto, spesso guardiamo alla possibilità di qualche gita fuori da quel posto, per dire ‘sono stata a X, ma sono stanche a…’. Quello di cui vi scriverò in questo post sono vari ‘a…’ che valgono il viaggio.

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How to Rome like a pro on your first visit.

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We’ve been talking about what to visit, where to eat, but we have a lack of informations about about where to go for shopping, well this post will be entirely dedicated to my favorite shop in town, let’s discover it!

Abbiamo parlato di cosa visitare, dove andare a mangiare, ma mancano informazioni riguardo a dove fare shopping, beh questo post sarà interamente dedicato al mio negozietto preferito in città, scopriamolo!

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How to Rome like a pro on your first visit.

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Here we are with episode three, the more we go on with episodes, the more I’ll show you things that are less famous, as it’s normal. I do consider the episodes as a scale of things to do. Are you ready to discover new things?

Eccoci col terzo episodio, più andiamo avanti con gli episodi, più vi mostro cose meno famose, come è normale che sia. Considero gli episodi come una scaletta di cose da fare. Pronti a scoprire cose nuove?

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How to Rome like a pro on your first visit.

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Alongside my column about Parma provence, I thought about this other one during the summer. I had a few of unexpected day off from work, so I thought about going to spend a few in the eternal city (for the newbies: my parents live there during the week) and Ila came with me. It wasn’t her first time there, she came once before with me for an event, but it was the first time actually visiting it. So while I was putting down a kick-ass program for our stay, I thought about sharing here a few not-to-miss places and tips to visit them properly losing less time as possible. Are you ready to begin? Cause I do!

Affianco alla mia rubrica riguardo la provincia di Parma, ho pensato a quest’altra durante l’estate. Ho avuto qualche giorno di vacanza inaspettato da lavoro, così ho pensato di andare a passare qualche giorno nella città eterna (per i nuovi: i miei genitori vivono lì durante la settimana) e Ila è venuta con me. Non è stata la sua prima volta in città, era già venuta con me per un evento, ma è stata la sua prima volta in visita. Quindi mettevo giù un programma grandioso per il nostro soggiorno, ho pensato di condividere con voi i posti che assolutamente non potete perdervi e consigli per vederli al meglio senza perdere tempo. Pronti a partire? Perchè io la sono!

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Tourist at home: Battistero di Parma

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New episode and for this one we go back in Parma, exactly on the right of the Cattedrale actually. Where are we? At the Battistero di Parma, the building dedicated to the Baptism.

It has a style in between romanesque and gothic. And guess whose the architect behind it? Yes, him again: Benedetto Antelami, who started working at it in 1196. But he never saw the ending as the building was ready in 1270. This was because it is made of pink marble that came from Verona, but due to a conflict with the Lord of Verona, they stopped sending it for years.

The outside is octagonal, since the octagon is a symbol of eternity. The decoration of the building creates a chiaroscuro effect. All the bas relief are human life and redemption themed.

The inside is divided in 16 arches, each of them creates a recess with a painting that gives to the building the shape of a flower. All these frescos are from XIII and XIV centuries. The dome is divided in halo. The painting inside the dome can be divided in 6 horizontal strips: the first one represent the red sky of eternal love, the second the starry sky of Jerusalem, the third the twelve Apostles and four Evangelists, the fourth Christ on the throne, the Virgin Mary, John the Baptist and 13 other prophets, the fifth has 12 episodes of the life of John the Baptist and four saints and finally the sixth has episodes of the life of Abraham, the four elements, the four season and the Virgins. The altar is decorated with John the Baptist, nowadays is still used to celebrate two Baptism a month. Inside there’s also a cycle of high-reliefs that represent months and seasons made by the Antelami.

You’ll need a ticket to access the Battistero di Parma, of 8€ for adults and 6€ for students and over 65, that includes also the access to the Diocesiano museum (where the ticket shop is). You can access everyday from 9.30 to 18.30.

Nuovo episodio e stavolta torniamo a Parma, esattamente alla destra della Cattedrale per dirla tutta. Dove siamo? Al Battistero di Parma, l’edificio dedicato al Battesimo.

Ha uno stile tra il romanico e il gotico. E indovinate chi è l’architetto che ci sta dietro? Sì, di nuovo lui: Benedetto Antelami, che iniziò a lavorarci nel 1196. Non vide mai la fine però poiché l’edificio fu pronto nel 1270. Questo poiché è fatto di marmo rosa di Verona, ma per via di un contrasto col Signore di Verona, smisero di inviarlo per anni.

L’esterno è ottagonale, siccome l’ottagono è simbolo di eternità. La decorazione dell’edificio crea un effetto di chiaroscuro. Tutti i bassorilievi raccontano della vita umana e di redenzione.

L’interno è diviso in 16 archi, ognuno dei quali crea una nicchia con un dipinto che danno all’edificio la forma di un fiore. Tutti questi affreschi sono datati tra il XIII e il XIV secolo. La cupola è divisa a raggiera. Il dipinto all’interno può essere diviso in 6 strisce orizzontali: la prima rappresenta il solo rosso dell’amore eterno, la seconda il cielo stellato sopra Gerusalemme, la terza i dodici Apostoli e i quattro Evangelisti, la quarta Cristo in trono, la Madonna, Giovanni Battista e altri 13 profeti, la quinta ha 12 episodi della vita di Giovanni Battista e quattro santi, e infine la sesta ha episodi della vita di Abramo, i quattro elementi, le quattro stagioni e le Vergini. L’altare è decorato con Giovanni Battista, oggi è ancora utilizzato per celebrare due Battesimi al mese. All’interno è inoltre presente un ciclo di altorilievi che rappresenta i mesi e le stagioni, opera dell’Antelami.

Vi servirà un biglietto per accedere al Battistero di Parma, di 8€ per gli adulti e 6€ per studenti e over 65, che include anche l’ingresso al Museo Diocesiano (dove si trova anche la biglietteria). Potete visitarlo tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30.

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Tourist at home: Duomo di Fidenza

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For this new episod we leave the city centre, we leave the city actually, we take back our car or we jump on a train and we go to Fidenza. A city in the provence of Parma that has an historical city centre that it’s nice to walk in. The thing that you don’t have to miss there anyway is not the outlet, but the Duomo di Fidenza (also known as Cattedrale di San Donnino).

As you can see from the picture the facade is again a romanesque one (the majority of our churches follow this style) and again was Benedetto Antelami the one behind it. The church was ready in 1117, rebuit after the one before collapsed during an heartquake. You have three doors to enter the church, all of them placed between two columns, the one in the centre has them sustained by two stone lions, the one in the sides by two rams (door of the life) and two telamons (door of the death). On the top of the central door there’s a bas relief with the story of Saint Donnino, patron saint of the city. There’s also a column with Apostle Simone pointing the way to Rome, since Fidenza is part of the Via Francigena. All around the cathedral there are bas relief with episodes from the Bible. (Fun fact: there’s also a groove used by merchant to measure cloth before selling it). Inside the church is divided in three naves, all of them with a cross vault. The altar is raised and you can access it through white marble rungs. Down the altar there’s the crypt, where relics of the saint are visible. Also inside the chruch there are bas relief, again made by the Antelami and his students.

The access to Duomo di Fidenza is free, 7.30-12/15-18 from Monday to Friday and 8-12/15-19 on Saturday and Sunday.

Per questo nuovo episodio lasciamo il centro città, lasciamo proprio la città in verità, prendiamo la nostra macchina o saltiamo su un treno e andiamo a Fidenza. Una città in provincia di Parma con un centro storico molto caratteristico in cui passeggiare. Quello che però non potete perdervi una volta lì non è l’outlet, ma il Duomo di Fidenza (anche conosciuto come Cattedrale di San Donnino). 

Come potete vedere dalla foto la facciata è nuovamente romanica (la maggior parte delle nostre chiese segue questo stile) e di nuovo l’architetto che l’ha creata fu Benedetto Antelami. La chiesa fu pronta nel 1117, ricostruita dopo che quella prima crollo durante un terremoto. Avete tre porte per accedere alla chiesa, tutte affiancate da due colonne, quelle centrali sono sostenute da due leoni di pietra, quelle laterali hanno due arieti (porta della vita) e due telamoni (porta della morte). Sopra la porta centrale c’è un bassorilievo raffigurante la vinta di San Donnino, patrono della città. C’è anche una colonna con l’apostolo Simone che indica la via per Roma, poichè Fidenza fa parte della Via Francigena. Tutto intorno alla Cattedrale ci sono bassorilievi raffiguranti episodi della Bibbia. (Fun fact: c’è anche una scanalatura in cui i mercanti misuravano le stoffe prima di venderle). All’interno la chiesa è divisa in tre navate, tutte con volta a crociera. L’altare è rialzato e potete raggiungerlo tramite scalini di marmo. Sotto l’altare si trova la cripta dove sono visibili le reliquie del santo. Anche all’interno della chiesa si trovano dei bassorilievi, anch’essi opera dell’Antelami e dei suoi studenti. 

L’accesso al Duomo di Fidenza è libero, dalle 7.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19 il sabato e la domenica.

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Tourist at home: Cattedrale di Parma

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New appointment with my newest column. Today we stay in the city. Actually we move by feet from Teatro Farnese to Cattedrale di Parma (also known as Cattedrale di Santa Maria Assunta) since it’s also in the city centre. The cathedral is the most important place of worship of our city. It’s located in Piazza Duomo.

During the XI century, after the ancient church of the city was destroyed by a fire, the cathedral was built. It was complete in 1178. Director of the project was Benedetto Antelami.

The style of the outside is romanesque with a gabled facade. The central door has a prothyrum sustained by two stone lions. On the facade right there’s the bell tower, 63 metres high. It was built in gothic style between 1284 and 1294. On the top of it there’s a golden statue of an angel with a cross (Fun fact: in 2009 during a storm it was strucked by a lightining and it went on fire, today the one on the top it’s a replica). Inside the tower there are 6 bells. Inside the romanesque style was enriched with renaissance and gothic intervention. The map is a latin cross with three naves. The central nave is two times bigger than the laterals. They all have a cross vault. The central nave is frescoed by the work of Lattanzio Gambara with scenes from Old and New Testament. He painted also the fresco on the counterfacade: Ascensione di Cristo. The church has an octagonal dome. The inside is painted with Assunzione della Vergine by Correggio. Another important work inside the cathedral is the bas relief by Benedetto Antelami: Deposizione dalla Croce. There are also three pipe organs.

The access to Cattedrale di Parma is free from 8 to 19 everyday.

Nuovo appuntamento con la mia ultima rubrica. Oggi rimaniamo in città. A dir la verità ci muoviamo a piedi dal Teatro Farnese alla Cattedrale di Parma (anche conosciuta come Cattedrale di Santa Maria Assunta) siccome anche questa è in centro città. La cattedrale è il più importante luogo di culto della nostra città. Si trova in Piazza Duomo.

Durante l’XI secolo, dopo la distruzione in un incendio della vecchia chiesa della città, fu costruita la cattedrale. Fu completata nel 1178. Direttore dei lavori fu Benedetto Antelami.

Lo stile dell’esterno è romanico con una facciata a capanna. La porta centrale presenta un protiro sostenuto da due leoni di pietra. Alla destra della facciata c’è la torre campanaria, alta 63 metri. Fu costruita in stile gotico tra il 1284 e il 1294. Sulla sua sommità c’è una statua d’oro di un angelo con la croce (Fun fact: nel 2009 durante un temporale fu colpita da un fulmine e si incendiò, quella che vediamo oggi è una replica). Dentro la torre si trovano 6 campane. All’interno lo stile romanico fu arricchito con interventi rinascimentali e gotici. La pianta è a croce latina con tre navate. La navata centrale è grande il doppio delle laterali. Tutte presentano una volta a croce. La navata centrale è affrescata dalle opere di Lattanzio Gambara con scene dal Vecchio e Nuovo Testamento. Dipinse anche l’affresco della controfacciata: Ascensione di Cristo. La chiesa ha una cupola ottagonale, il cui interno fu dipinto con l’Assunzione della Vergine del Correggio. Un’altra importante opera all’interno della cattedrale è il bassorilievo di Benedetto Antelami: Deposizione dalla Croce. Ci sono inoltre tre organi a canne.

L’accesso alla Cattedrale di Parma è libero tutti i giorni dalle 8 alle 19.

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Tourist at home: Teatro Farnese

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Let’s take a break from all the reviews and let’s go back to my biggest passion: travel. More than once I thought about starting this column on the blog, but every time something stopped me. But today finally I’m starting it with a giant smile on my face. What am I talking about? Posts about the most beautiful place around my provence, to visit, eat or play. Every post will be dedicated to just one thing so you can use them as a guide to visit my city and around it, with hints of history, where and how finding them. Hope you’re going to like it with all my heart.

Today’s star it’s the city jewel: Teatro Farnese. Teatro Farnese is located in the city centre of Parma inside Palazzo della Pilotta. You need a ticket to access to it (we’ll talk about it later) and once you reach the second floor a giant wood decorated door right in front of you will let you enter the theater. As you can guess from the name the theatre was created by the Farnese family, dukes of Parma and Piacenza. It was Ranuccio the I the one that commisioned its construction for Cosimo the II Medici visit to Parma. Ranuccio wanted to show him the pomp of Parma, but he had to build it in a really short time so it was made of wood and the stautes were made in gypsum than painted in marble. The architect behind the theatre is Giovan Battista Aleotti also known as ‘L’Argenta’. The theatre was ready in 1619, but since Cosimo cancelled his travel to Parma, it wasn’t used until 1628 to celebrate the wedding between Margherita de’ Medici and duke Odoardo. In that occasion after a play called Mercurio and Marte, followed by a joust, the stalls area was flooded and a ship show was played! You can imagine organizing such tinghs costed a lot of money so just a few other plays were played till 1732. After that year, with the Borbone family, the theatre was abandoned. Anyway artists and writers from all the world came to visit the theatre (also one of my favorites: Sir Dickens) and describe it in paints or writings. It was almost completely destroyed by the bombs that were thrown on the palace in 1944 and then rebuilt in 1953 with the original paints and material as much as possible. The theatre was finally reopened in 1965.

Nowadays with one ticket you can access to the theatre, to the National Gallery and the Archeological Museum, both inside Palazzo della Pilotta. The ticket is 10€ if you’re older than 25, between 18 and 25 it’s 2€ and for younger people it’s free. The palace is open from Tuesday to Saturday from 8.30 to 19.00 and on Sunday 13-19.

You can visit the theatre and a small museum around it that tells you a little about its history with original documents. Consider at least half an hour for it.

I hope you’re going to find this series interesting and that this will make you want to pay a visit in my city!

Prendiamoci una pausa da tutte le recensioni e torniamo alla mia passione più grande: il viaggio. Più di una volta ho pensato di iniziare questa rubrica sul blog, ma ogni volta qualcosa mi ha stoppata. Ma oggi finalmente il giorno è arrivato con un gigantesco sorriso sul mio viso. Di cosa sto parlando? Di post dedicati ai più bei posti nella mia provincia da visitare, per mangiare o divertirsi. Ogni post sarà dedicato a una singola cosa, di modo che possiate usarli come guida per visitare la mia città e i suoi dintorni, con cenni di storia, dove e quando trovarli. Spero con tutto il cuore che vi piaccia.

La star di oggi è il gioiello della città: il Teatro Farnese. Il Teatro Farnese si trova nel centro della città, all’interno del Palazzo della Pilotta. Vi servirà un biglietto per entrare (di questo ne parleremo più tardi) e una volta che raggiungerete il secondo piano, un gigantesco portone in legno decorato vi farà accedere al teatro. Come potete immaginare il teatro fu fatto costruire dalla famiglia Farnese, duchi di Parma e Piacenza. In particolare fu Ranuccio I colui che commissionò la sua costruzione per l’arrivo a Parma in visita di Cosimo II de’ Medici. Ranuccio voleva mostrargli lo sfarzo di Parma, ma allo stesso tempo doveva costruirlo in tempi brevi perciò fu utlizzato il legno e le statue furono scolpite nel gesso e poi dipinte effetto marmo. L’architetto dietro il teatro fu Giovan Battista Aleotti, detto ‘L’Argenta’. Il teatro fu pronto nel 1619, ma siccome fu cancellata la visita di Cosimo, non fu utilizzato fino al 1628 per il matrimionio di Margherita de’ Medici col duca Odoardo. In quell’occasione dopo uno spettacolo intitolato Mercurio e Marte, seguito da un torneo, la platea fu inondata e uno spettacolo con tanto di navi prese vita. Potete immaginare che organizzare questo tipo di spettacoli costasse molto quindi fu usato poche altre volte fino al 1732. Dopo quell’anno, con la famiglia Borbone, il teatro fu abbandonato. Tuttavia artisti e letterati da tutto il mondo continuarono a venire a Parma per visitarlo (tra cui uno dei miei preferiti: Sir Dickens) e descriverlo in dipinti e scritti. Fu quasi completamente distrutto dalle bombe lanciate sul palazzo nel 1944 e poi ricostruito nel 1953 con i dipinti originali e il più possibile con i matariali originali. Il teatro fu infine riaperto nel 1965.

Oggi con un unico biglietto potete visitare il teatro, la Galleria Nazionale e il Museo Archeologico, entrambi all’interno del Palazzo della Pilotta. Il biglietto costa 10€ se avete più di 25 anni, 2€ se siete tra i 18 e i 25 ed è gratuito per chi è più giovane. Il Palazzo è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19 e la domenica dalle 13 alle 19.

Potete visitare il teatro e un piccolo museo attorno che vi racconta un po’ della sua storia con documenti originali.

Spero troviate questa serie interessante e che vi invogli a far visita alla mia città!

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Strasbourg diary: Le Moulin Du Diable

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Not a tannon of photos from my latest trip in Strasbourg to visit my friends and enjoy some time off, just this one actually! I took some time off also from my phone, my email box, my life in Italy and everything that comes with it, documenting every move included. I just wanted to let you know that I went also visiting my favorite Strasbourg restaurant and it still is oh-so-good. This time I ordered a sea food crepe that came empty, paired with shrimps and that sea food sauce where you could dip everything you could find. Savory and sweet at the same time. Garnished with apple cider and girls chit chat. I renew my invite to book there a table next time you’ll be in the city, you’ll never regret it.

Non ho scattato molte foto durante il mio ultimo passaggio a Strasburgo per far visita alle mie amiche e godermi un po’ di tempo libero, solo questa a dir la verità! Mi sono presa una pausa anche dal telefono, dalla casella mail, dalla mia vita italiana e tutto quello che ne concerne, documentare tutto quello che mi circonda incluso. Volevo solo farvi sapere che sono andata anche a far visita al mio ristorante preferito di Strasburgo ed è ancora favoloso. Questa volta ho ordinato una crepe di pesce che è arrivata vuota, accompagnata da gamberi e quella salsa di pesce in cui poter pocciare qualsiasi cosa troviate. Saporita e dolce allo stesso tempo. Guarnita con sidro di mele e chiacchere tra ragazze. Vi rinnovo l’inivito a prenotare un tavolo qui la prossima volta che passate dalla città, non ve ne pentirete.