Berlin: day 4

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Our last day in Berlin was practically just the day we went back to Italy. After breakfast in a bar close to our hotel, we took the metro for the airport and flew back to Milan with SmartLynx. So this post is gonna be really short and I’m just gonna make a couple of observation. The first one is that Berlin is always a good idea, it doesn’t matter if you’ve already been there a few times, you’ll always find something new to discover, and I’m sure that this won’t be my last time. The second one is that if you choose carefully the people you want to travel with, every small trip will turn into an adventure!

P.S. Since I’ve been mentioning several times my first time in Berlin and my period of study in Spain, would you like to see some postcards from those travels? Don’t expect a diary like this one cause it’s been such a long time, but I can make a post dedicated and tell you something on the pictures I will choose. If you’re interested just let me know!

Il nostro ultimo giorno a Berlino è stato in pratica semplicemente il giorno del rientro in Italia. Dopo aver fatto colazione in un bar vicino all’hotel, abbiamo preso la metro per l’aeroporto e siamo volate in Italia con SmartLynx. Questo post quindi sarà piuttosto corto e farò giusto un paio di osservazioni. La prima è che Berlino è sempre una buona idea, non importa se ci siete già stati, troverete sempre qualcosa di nuovo da scoprire, e sono certa che questa non sarà la mia ultima volta. La seconda è che se scegliete accuratamente le persone con cui viaggiare, anche la più piccola delle gite si trasformerà in un’avventura!

P.S. Siccome vi ho nominato diverse volte la mia prima volta a Berlino e il mio periodo di studio in Spagna, vi piacerebbe vedere alcune cartoline da quei viaggi? Non aspettatevi un diario come questo poichè è passato molto tempo, ma potrei fare un post dedicato e raccontarvi qualcosa riguardo le foto che sceglierò. Se vi interessa fatemi sapere!

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Berlin: day 3

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Like it has to be our morning started with breakfast. Since the one we had at our hotel the day before we decided to go out to do it. Precisely at Spitteleck and it was better and cheaper! We then moved to Charlottenburg; a place that surprised me positively. I’ve always been passionate with castles and palaces (guess why, I grew up in front of one the most beautiful ones we have in Italy!), and for me nothing in the world was better than Versailles. Well since the day we went visiting this complex of Palaces and gardens propriety of the Prussian Kings I have to re-think about that. Now I really think they can go side by side on my top 10 of best historical houses. I certainly advice you to go, but once there, don’t run from one place to another, take your audioguide and listen all the stories behind what you’re seeing. Now I’ll let the photos we took speak for themselvs, pay attention at rococo details, my favorite style in art and architecture that has is triumph in these buildings.

Come deve essere la nostra mattina è iniziata con la colazione. Vista l’esperienza del giorno precedente in hotel, abbiamo deciso di farla fuori. Precisamente da Spitteleck ed era migliore e meno cara! Ci siamo poi spostate a Charlottenburg: un posto che mi ha stupita positivamente. Sono sempre stata appasionata di castelli e palazzi (chissà perchè, sono cresciuta di fronte a uno dei più belli che abbiamo in Italia!), e per me non esisteva di meglio al mondo di Versailles. Beh, dal giorno in cui siamo state a visitare questo complesso di palazzi e giardini appartenuto ai re di Prussia ho ripensato a questa mia affermazione. Ora penso proprio possano stare fianco nella mia top 10 delle abitazioni storiche. Sicuramente vi consiglio di visitarlo, ma una volta lì non correte da una parte all’altra, prendete la vostra audioguida e ascoltate la storia dietro a quello che state vedendo. Ora lascio spazio alle foto, prestate attenzione ai dettagli rococò, il mio stile pittorico e architettonico preferito, che trova il suo trionfo in questi palazzi.

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Berlin: day 2

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Our second day in the capital of Germany started with a huge breakfast in the hotel that, we discovered, was quite expensive considered that it was mostly international and we both use to eat only sweet things in the morning following the italian tradition.

Il nostro secondo giorno nella capitale della Germania è iniziato con una sostanziosa colazione in hotel, che abbiamo scoperto essere piuttosto costosa considerato che era per lo più internazionale e entrambe noi preferiamo il dolce la mattina come è da tradizione nel nostro paese.

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Berlin: day 1

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Here I am, fresh from my after-graduation holidays, I still can’t believe all that happened to me, soon you will discover everything and I hope also that my story will work as a guide for you if you’ll decide to do a trip like mine or maybe just a part of it. But if you remember I’ve also had a small before-graduation holiday to find the strenght for the upcoming months. I will start this journey from here. You will see a day by day of this trip, my graduation, and the holiday after it. So are you ready to jump in?

My before-graduation holiday was in May in Berlin with my best friend Veronica. I’ve been there before, when I was 18, but since she’s never been and we needed some time together after I moved to Strasbourg we decided from one day to another to book a flight and then go. It all started with a lunch in Malpensa waiting for our flight. The flight from Milan to Berlin was a Titan airways one, probably the most unconfortable I’ve ever had, at least it was faster than expected.

Eccomi, fresca di ritorno dal mio viaggio di laurea, ancora non posso credere a tutto quello che mi è successo, presto sentirete tutta la mia storia e spero che possa funzionare per voi come una guida per voi se vorrete fare un viaggio come il mio o anche solo parte di esso. Se ricordate, però, ho fatto anche un viaggetto pre-laurea per trovare le forze per lo sprint finale degli ultimi mesi. Inizierò questo viaggio da qui. Vedrete giorno per giorno questo viaggio, per poi passare alla mia laurea e infine al viaggio che ne è seguito. Pronti a partire?

Il mio viaggio pre-laurea è stato lo scorso maggio a Berlino con la mia migliore amica Veronica. Io ci ero già stata, a 18 anni, ma siccome lei non l’aveva mai vista e avevamo bisogno di un po’ di tempo insieme dopo che mi sono trasferita a Strasburgo abbiamo prenotato il volo da un giorno all’altro. E’ tutto cominciato con un pranzo a Malpensa in attesa del nostro volo. La compagnia del volo da Milano a Berlino era la Titan airways, probabilmente la più scomoda che abbia mai usato, quantomeno è stato più veloce del previsto.

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Strasbourg diary: Cathedral terrace, Le Moulin du Diable, Binchstub, Kronenbourg, Riesling and Bistrot et Chocolat

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Third chapter of my guide to visit Strasbourg. Today we go back to the Cathedral, but not inside… upstairs! There’s not very much to explain, the pictures speaks for themselvs, from here you can see not only the entire city, but also Germany. Prepare yourself to climb the stairs and for the wind, but the exertion is completely worth it!

Terzo capitolo della mia guida per visitare Strasburgo. Oggi torniamo alla Cattedrale, ma non dentro… sopra! Nonc’è molto da spiegare, le foto parlano da sole, da qui potete vedere non solo la città intera, ma anche la Germania. Preparatevi a salire gli scalini e ad affrontare il vento, ma ne vale veramente la pena!

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Strasbourg diary: Barrage Vauban, Petite France, Saint Thomas, Cathedrale de Notre Dame, Saint Paul, Botanic garden, Maison Kammerzel and Palais Rohan

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As I’ve already told you, in September I moved in Strasbourg for work. It was hard and thrilling at the same time and since my very first walk there, I’ve felt in love with the city. It’s small, but really characteristic. You walk in the city centre and you feel like you entered in a fairytale with the tipical alsacian houses, the river and the bridges. What I would like to do with you is creating a small guide, in different episodes, of the best I’ve tried here. Just in case you want to visit, which I hardly recommend.

Come vi ho raccontato, a settembre mi sono trasferita a Strasburgo per lavoro. E’ stato duro e elettrizzante allo stesso tempo e fin dalla prima passaggiata mi sono innamorata di questa città. E’ piccola, ma molto caratteristica. Camminate nel centro della città e vi sentite come catapultati in una fiaba grazie alle casette alsaziane, al fiume e ai ponti. Quello che vorrei creare con voi è una piccola guida, in diversi episodi, del meglio che ho provato qui, in caso vogliate farci una visita, cosa che raccomando fortemente.

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Happy 5th birthday The Queen Of Dreaming!

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Like every year, here I am celebrating the birth of this little space of mine. And like every year I think back at the past year and well, lucky me it ended. It was probably the worst year of my life. In fact it was the year in which I forgot that I have a life, that I’m alive, I wasn’t interested anymore, I was just waiting to die. It was hars af, but I came out of that, I went living abroad all alone and I restarted from a new beginning. Speaking of which, we haven’t actually talk a lot since I moved, I will do a dedicated post soon, I promise, for now I’ll just let you know that probably I’m living the time of my life, and I’m so damn happy I took this decision! As you probably understood, this time I’m not superhappy to talk about my past year because it was full of darkness, the light came back just around september, so I’m just gonna leave here pictures from 2017 blog posts, thanking you for being the cutest followers and my friends (old and new!) and family for always being there for me, something easy to do when I’m happy and very difficult when the only thing I wanted to do was cry. Cheers to a better 2018 for all of us!!

Come ogni anno, eccomi qui a celebrare la nascita di questo mio piccolo spazietto online. E come ogni anno guardo indietro all’anno passato e grazie al cielo che è finita. E’ stato probabilmente l’anno più brutto della mia vita. Per meglio dire l’anno in cui ho dimenticato di averla una vita, in cui ho dimenticato di essere viva, non mi interessava più, aspettavo solo di morire. E’ stata terribilmente dura, ma ne sono uscita, mi sono trasferita da sola all’estero e ricomoinciato da un nuovo inizio. A proposito, non abbiamo parlato molto da quando sono partita, farò un post dedicato presto, promesso, per ora vi dico solo che sto vivendo un momento magico e sono così felice di aver preso questa decisione! Come probabilmente avrete capito, stavolta non sono molto lanciata a parlare del mio anno passato perchè si tratterebbe di parlare del buio che avevo dentro, la luce è tornata solo intorno a settembre, perciò vi lascerò qui una carrellata di foto dai post del 2017 ringranziando voi per essere dei follower fantastici e la mia famiglia e i miei amici (vecchi e nuovi!) per essermi sempre stati accanto, cosa facile da fare quando sono felice, terribilmente difficile quando l’unica cosa che mi interessava fare era piangere. Auguri di un migliore 2018 a tutti noi!!

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London: day 4

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On our day 4 we had just a morning to spend around London, so after packing our bags we leaved them again at Victoria Station and we went visiting Westminster Abbey. When inside it’s much more larger than it looks from the outside. But the thing that shocked me the most was that it’s completely full of graves. I was on the grave of many of the people I’ve studied about back in school days and many authors included my beloved Jane Austen and C. S. Lewis.

Il nostro giorno 4 a Londra avevamo solo una mattina da passare in giro per Londra, quindi dopo aver fatto le valigie, le abbiamo lasciate a Victoria Station e siamo andati a visitare Westminster Abbey. Dentro è veramente molto più grande di quello che sembra dall’esterno. Ma la cosa che mi ha toccata di più è stato il fatto che fosse completamente piena di tombe. Sono stata sulla tomba di molti personaggi studiati a scuola e molti autori tra i quali i miei amati Jane Austen e C.S. Lewis.

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London: day 3

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Our third day began on Baker Street where the Sherlock Holmes enthusiatic me could finally see with her own eyes the house of her myth. I’ve touched the door and I felt like the luckiest girl in the world.

Il nostro terzo giorno è iniziato in Baker Street dove la fanatica di Sherlock Holmes che è in me ha potuto finalmente vedere con i propri occhi la casa del suo mito. Ho toccato la porta e mi sono sentita la ragazza più fortunata del mondo.

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London: day 2

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When we woke up on our second day outside it was raining like mad. But, you know, it’s London so we got out anyway. We went to Notting Hill that probably would be happier with more sunlight, but we really couldn’t miss its fabulous colors that made me want to move there immediately. When you travel with boys you know you cannot go shopping so we just went to a tea shop, Whittard, where I bought a present for my sister, to the bookshop of the wonderful film Notting Hill and both to a Juice bar, Joe & the Juice and a cupacake shop, The Hummingbird Bakery. Witthard sells many tipes of tea, infusions, chocolate and marshmallow in fancy metal boxes in pastel colors or decorated with flowers. Of course it sells also mugs and other accessories for the tea time. I’ve cursed myself for bringing just hand luggage. Really what was I thinking?! I could have bought like half of the shop if I had space! Oh, and another point goes to this store beacuse you can taste everything before buying it! Read the thing about hand luggage again, when we got inside the bookshop I saw so many limited edition of books I love that couldn’t go back home with me. The others didn’t like much Joe & The Juice as it offers pretty healty juices, but the health junkie that’s inside me liked the idea. Joe & The Juice have you ever considered opening like in front of my house? You won’t regret it! And finally to balance fatty and healty: the cupcakes. We took them take away to eat them during guard changing (later to see what happened), they were really good and really sweet. The shop is very tiny but beutiful, full of any kind of cakes and cupcakes. I’m still regretting the missing entrance at many shops so I’m sure about one thing: next year I’ll be back in London (my friend Annachiara is moving there) for a long session of shopping, expecially in Notting Hill!

Quando ci siamo svegliati il secondo giorno fuori pioveva a dirotto. Ma insomma eravamo a Londra, era previsto, quindi siamo usciti comunque Siamo andati a Notting Hill che probabilmente sarebbe stata pi frizzante con un po’ di luce del sole, ma non potevamo proprio perderci i suoi colori favolosi che mi hanno fatto venir voglia di trasferirmi immediatamente. Quando viaggi con i ragazzi dovresti sapere che non puoi andare a fare shopping quindi siamo state solo in un negozio di the, Witthard, dove ho preso un pensiero a mia sorella, alla libreria del bellissimo film Notting Hill e sia ad un bar di succhi, Joe & the Juice e ad un negozio di di cupcake, The Hummingbird Bakery. Witthard vende un sacco di tipi diversi di the, tisane, cioccolate e marshmallow in scatole di latta dai colori pastello o decorate con fiori. Chiaramente non mancano anche tazze ed altri accessori per l’ora del the. Mi sono maledetta per essermi portata solo il bagaglio a mano. Seriamente a cosa stavo pensando?! Avrei comprato mezzo negozio se solo avessi avuto spazio! Oh, dimenticavo un’altro punto che va a questo negozio perchè si può assaggiare tutto prima di comprarlo. Leggete di nuovo quello che dicevo del bagaglio a mano, quando siamo entrate nel negozio di libri mi sono trovata davanti un sacco di edizioni limitate dei libri che più amo che non sarebbero potuto venire a casa con me. Agli altri non è piaciuto molto Joe & the Juice dato che offre solo succhi piuttosto strani, ma alla salutista che è in me è piaciuta molto l’idea. Joe & the Juice avete mai valutato l’idea di aprire tipo davanti a casa mia? Non ve ne pentirete! E infine per bilanciare ciccia e benessere: i cupcake. Li abbiamo presi a portar via per gustarceli durante il cambio della guardia (a più tardi per vedere cosa è successo), erano davvero buoni e dolci. Il negozio è molto piccino, ma allo stesso tempo carino, pieno di cupcake e torte di ogni genere. Mi pento ancora di non essere potuta entrare in molti negozi quindi sono certa di una cosa: l’anno prossimo tornerò a Londra (la mia amica Annachiara si trasferirà lì) per una lunga sessione di shopping, specialmente a Notting Hill!

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