London: day 2

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When we woke up on our second day outside it was raining like mad. But, you know, it’s London so we got out anyway. We went to Notting Hill that probably would be happier with more sunlight, but we really couldn’t miss its fabulous colors that made me want to move there immediately. When you travel with boys you know you cannot go shopping so we just went to a tea shop, Whittard, where I bought a present for my sister, to the bookshop of the wonderful film Notting Hill and both to a Juice bar, Joe & the Juice and a cupacake shop, The Hummingbird Bakery. Witthard sells many tipes of tea, infusions, chocolate and marshmallow in fancy metal boxes in pastel colors or decorated with flowers. Of course it sells also mugs and other accessories for the tea time. I’ve cursed myself for bringing just hand luggage. Really what was I thinking?! I could have bought like half of the shop if I had space! Oh, and another point goes to this store beacuse you can taste everything before buying it! Read the thing about hand luggage again, when we got inside the bookshop I saw so many limited edition of books I love that couldn’t go back home with me. The others didn’t like much Joe & The Juice as it offers pretty healty juices, but the health junkie that’s inside me liked the idea. Joe & The Juice have you ever considered opening like in front of my house? You won’t regret it! And finally to balance fatty and healty: the cupcakes. We took them take away to eat them during guard changing (later to see what happened), they were really good and really sweet. The shop is very tiny but beutiful, full of any kind of cakes and cupcakes. I’m still regretting the missing entrance at many shops so I’m sure about one thing: next year I’ll be back in London (my friend Annachiara is moving there) for a long session of shopping, expecially in Notting Hill!

Quando ci siamo svegliati il secondo giorno fuori pioveva a dirotto. Ma insomma eravamo a Londra, era previsto, quindi siamo usciti comunque Siamo andati a Notting Hill che probabilmente sarebbe stata pi frizzante con un po’ di luce del sole, ma non potevamo proprio perderci i suoi colori favolosi che mi hanno fatto venir voglia di trasferirmi immediatamente. Quando viaggi con i ragazzi dovresti sapere che non puoi andare a fare shopping quindi siamo state solo in un negozio di the, Witthard, dove ho preso un pensiero a mia sorella, alla libreria del bellissimo film Notting Hill e sia ad un bar di succhi, Joe & the Juice e ad un negozio di di cupcake, The Hummingbird Bakery. Witthard vende un sacco di tipi diversi di the, tisane, cioccolate e marshmallow in scatole di latta dai colori pastello o decorate con fiori. Chiaramente non mancano anche tazze ed altri accessori per l’ora del the. Mi sono maledetta per essermi portata solo il bagaglio a mano. Seriamente a cosa stavo pensando?! Avrei comprato mezzo negozio se solo avessi avuto spazio! Oh, dimenticavo un’altro punto che va a questo negozio perchè si può assaggiare tutto prima di comprarlo. Leggete di nuovo quello che dicevo del bagaglio a mano, quando siamo entrate nel negozio di libri mi sono trovata davanti un sacco di edizioni limitate dei libri che più amo che non sarebbero potuto venire a casa con me. Agli altri non è piaciuto molto Joe & the Juice dato che offre solo succhi piuttosto strani, ma alla salutista che è in me è piaciuta molto l’idea. Joe & the Juice avete mai valutato l’idea di aprire tipo davanti a casa mia? Non ve ne pentirete! E infine per bilanciare ciccia e benessere: i cupcake. Li abbiamo presi a portar via per gustarceli durante il cambio della guardia (a più tardi per vedere cosa è successo), erano davvero buoni e dolci. Il negozio è molto piccino, ma allo stesso tempo carino, pieno di cupcake e torte di ogni genere. Mi pento ancora di non essere potuta entrare in molti negozi quindi sono certa di una cosa: l’anno prossimo tornerò a Londra (la mia amica Annachiara si trasferirà lì) per una lunga sessione di shopping, specialmente a Notting Hill!

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London: day 1

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Last march I went for four days in London with Veronica, Simona and Nicholas for Simo’s 18. It was my third time in the city and I can’t wait to go back again! Like I did for my previous trip I’ll tell you everything about what we’ve done with a lot of photos.  The night before the departure I went sleeping at Veronica and Simona’ house and at very early morning Nicholas arrived and we went to Malpensa airport. I’m super honest with you: I’m not a fan of low cost companies, I’ve used them when I went on school trips during high school and we’ve always had problems, but when I travel with other people I try to adact. We booked an easyjet flight and surprise surprise it was delayed till unknown hour. And let’s say that easyjet duty free it’s not the best in the world so we sat at the bar and waited for information to come out. Oh, and another thing that made me very angry is that they forced me to put my handbag inside my carry-on baggage saying: ‘don’t worry once on the airplane you can take it outside’ so really what’s the usefulness of doing so if not to broke the bag? When two hours later we finally went up on the airplane they told us that it was full and that thay had to put our luggages on hold, so we took our bags out and unbelievable surprise!!!!! My zip was broken.

Lo scorso marzo sono stata quattro giorni a Londra con Veronica, Simona e Nicholas per il 18esimo della Simo. Era la mia terza volta in città e non vedo l’ora di tornarci! Come per i miei viaggi precedenti vi racconterò tutto con un sacco di foto. La notte prima della partenza sono andata a dormire a casa di Veronica e Simona e la mattina molto presto Nicholas è venuto a prenderci e siamo andati all’aeroporto di Malpensa. Sarò super onesta con voi: non sono una fan delle compagnie low cost, le ho usate quando sono andata in gita al liceo e abbiamo sempre avuto problemi, ma quando viaggio con gli altri mi adatto. Abbiamo prenotato un volo easyjet e sorpresa sorpresa era in ritardo fino a ora da destinarsi. Diciamocelo poi il duty free di easyjet non è dei migliori quindi ci siamo seduti al bar e abbiamo aspettato che uscisse qualche informazione. Oh, un’altra cosa che mi ha fatta arrabbiare non poco è stato che mi hanno obbligata a mettere la borsa dentro il bagaglio a mano dicendo. ‘non ti preoccupare la potrai tirare fuori una volta sull’aereo’ e allora dov’è l’utilità di tutto questo se non quello di rompere la borsa? Dopo due ore quando finalmente stavamo per salire sull’aereo ci hanno detto che era pieno e perciò dovevamo mandare le valigie in stiva, quindi abbiamo ritirato fuori le nostre borse e incredibile sorpresa!!!!! La mia cerniera si era rotta.

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