London: day 1

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Last march I went for four days in London with Veronica, Simona and Nicholas for Simo’s 18. It was my third time in the city and I can’t wait to go back again! Like I did for my previous trip I’ll tell you everything about what we’ve done with a lot of photos.  The night before the departure I went sleeping at Veronica and Simona’ house and at very early morning Nicholas arrived and we went to Malpensa airport. I’m super honest with you: I’m not a fan of low cost companies, I’ve used them when I went on school trips during high school and we’ve always had problems, but when I travel with other people I try to adact. We booked an easyjet flight and surprise surprise it was delayed till unknown hour. And let’s say that easyjet duty free it’s not the best in the world so we sat at the bar and waited for information to come out. Oh, and another thing that made me very angry is that they forced me to put my handbag inside my carry-on baggage saying: ‘don’t worry once on the airplane you can take it outside’ so really what’s the usefulness of doing so if not to broke the bag? When two hours later we finally went up on the airplane they told us that it was full and that thay had to put our luggages on hold, so we took our bags out and unbelievable surprise!!!!! My zip was broken.

Lo scorso marzo sono stata quattro giorni a Londra con Veronica, Simona e Nicholas per il 18esimo della Simo. Era la mia terza volta in città e non vedo l’ora di tornarci! Come per i miei viaggi precedenti vi racconterò tutto con un sacco di foto. La notte prima della partenza sono andata a dormire a casa di Veronica e Simona e la mattina molto presto Nicholas è venuto a prenderci e siamo andati all’aeroporto di Malpensa. Sarò super onesta con voi: non sono una fan delle compagnie low cost, le ho usate quando sono andata in gita al liceo e abbiamo sempre avuto problemi, ma quando viaggio con gli altri mi adatto. Abbiamo prenotato un volo easyjet e sorpresa sorpresa era in ritardo fino a ora da destinarsi. Diciamocelo poi il duty free di easyjet non è dei migliori quindi ci siamo seduti al bar e abbiamo aspettato che uscisse qualche informazione. Oh, un’altra cosa che mi ha fatta arrabbiare non poco è stato che mi hanno obbligata a mettere la borsa dentro il bagaglio a mano dicendo. ‘non ti preoccupare la potrai tirare fuori una volta sull’aereo’ e allora dov’è l’utilità di tutto questo se non quello di rompere la borsa? Dopo due ore quando finalmente stavamo per salire sull’aereo ci hanno detto che era pieno e perciò dovevamo mandare le valigie in stiva, quindi abbiamo ritirato fuori le nostre borse e incredibile sorpresa!!!!! La mia cerniera si era rotta.

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Can you hear me now?

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A thing I’ve always believed in is meritocracy, even if in Italy it’s often forgotten in cold storage. I can’t stand who obtains things without lifting a finger and leave behind him who worked all life for the same things and instead is lift empty-handed. And I’m talking from a familiar position that could get so many open doors. But I’m not like that and no one ever taught me that I could have been like this. My parents taught me the famous art of diligence, whichever road I’d choose for my life. And I’ve always done it both in sport and in studies or work. I’ve rolled up my sleeves and I’ve bowed my head. Everytime I’ve obtained results I’ve congratulate with myself, but I’ve never gone wild, I’ve raised the bets and kept working hard. It was so much harder to see people without credits taking what was mine, but after the first dejection I kept going on my own way. Now it looks like I’m the first one between my university companions who gained a job in our field while studying (if we don’t consider the one with a family pharmacy or pharmaceutical industry) and at the same time was called by different universities of world-serving importance. I don’t know what will happen tomorrow, I try to not fool myself and keep going with the determination that had always defined me, but sometimes I’d like to look back and show to all the ones that put a spanner in my works where I am now, only 23 and with an entire life in front of me. I tell you with heart in hand: don’t ever stop believing in yourselvs, ever, even when it looks like the world works against you, stay focused on your aim, soon or later your time will come, probably like it happened to me: when I’d never expect it.

Se c’è una cosa in cui credo fortemente è la meritocrazia, anche se in Italia è qualcosa che molto spesso viene dimenticato nel cassetto. Non sopporto chi ottiene le cose senza muovere un dito e si lascia dietro chi invece per tutta la vita ha lottato per avere quella stessa cosa ed è rimasto a bocca asciutta. E lo dice una che se volesse per situazione famigliare potrebbe avere un sacco di porte aperte. Ma io non sono così e non mi è mai stato insegnato che potevo essere così. I miei genitori mi hanno sempre insegnato la famosa arte dell’impegno, qualunque strada io scegliessi. E l’ho sempre fatto nello sport, nello studio, nel lavoro. Mi sono tirata su le maniche e ho abbassato la testa. Ogni volta che ho ottenuto dei risultati mi sono complimentata con me stessa, ma non mi sono mai data alla pazza gioia, ho aumentato il tiro e continuato a impegnarmi. E’ stata molto più dura invece ogni volta che ho visto persone senza meriti prendersi quello che era mio, ma dopo i primi sconforti ho continuato per la mia strada. Adesso sembra che io sia la prima tra i miei compagni di università ad avere ottenuto un lavoro nel nostro campo ancora in corso di studi (se escludiamo ovviamente chi ha alle spalle una farmacia di famiglia o un’azienda farmaceutica) e che allo stesso tempo è stata richiesta in diverse università importanti a livello mondiale. Cosa sarà di domani non lo so, cerco di non montarmi la testa e continuare con la determinazione che mi ha sempre contraddistinta, ma la voglia che a volte ho è quella di voltarmi indietro e far vedere a tutti quelli che mi hanno messo i bastoni tra le ruote dove sono arrivata adesso, a soli 23 anni e con tutta una vita davanti. Col cuore in mano vi dico: non smettete mai di credere in voi stessi, mai, anche quando sembra che il mondo vi remi contro, rimanete focalizzati sul vostro obiettivo, prima o poi il vostro momento arriverà, probabilmente come è successo a me: quando meno me lo sarei aspettato.

I was wearing:

Sergio Tacchini sunnies | Twenty Easy fake fur coat from Yoox | Mango leather jacket

For the longest time

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How do you face life changes? With a smile or with anxiety? I’m not talikng about sad ones, but just change of course. Changing house, changing work, leaving backside things or people that weren’t right for you but without really knowing what’s next. I’m in this moment, I’ll probably move to another state soon alone, I’ll change almost everything in my everyday life and this makes me reflect. I’m kind of ‘tiding’ my life. When I’ll be back at my home, I’ll have a couple days to ‘give’ to the people I love, no time to lose, so who really deserve it? Who I really want to give my time to? This makes me sometimes happy, sometimes I think ‘and what if…?’, but the moment after I say to myself ‘c’mon Sam, you are strong, you gonna get through this like every other time’ and I calm down. There’s a thing my auntie always tell me ‘don’t lose your serenity’ and this is why I took this shot. I expect myself to feel like a children discovering the world for ever, or at least, for the longest time. Uh, just in case you were wondering, my hair is purple, changes 😉

Come affrontate i cambiamenti della vita? Con un sorriso o con ansia? Non parlo di avvenimenti tristi, semplicemente dei cambi di rotta. Cambiare casa, cambiare lavoro, lasciarsi alle spalle cose o persone che non ci facevano stare bene senza sapere bene però cosa ci aspetta. Sono in uno di questi momenti, probabilmente mi trasferirò presto in un altro stato da sola, cambierà tutto nella mia vita di tutti i giorni e questo mi dà da pensare. Sto diciamo ‘pulendo’ la mia vita. Quando tornerò qui a casa avrò un paio di giorni da ‘dare’ alle persone che amo, senza tempo da perdere, quindi chi se li merita davvero? A chi voglio veramente donare il mio tempo? Questo a volte mi rende felice, altre volte penso ‘e se…?’, ma qualche momento dopo mi dico ‘forza Sam, sei forte, ce la farai come tutte le altre volte’ e mi calmo. C’è una cosa che mia zia mi dice sempre ‘non perdere la tua serenità’ ed ecco perchè abbiamo scattato questa foto. Mi aspetto di sentirmi sempre come una bambina alla scoperta del mondo, o almeno per il maggior tempo possibile. Uh nel caso ve lo steste chiedendo i miei capelli sono viola, cambiamenti 😉

I was wearing:

George J. Love beanie from Yoox | Freddy t-shirt

I was here

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Today I’m feeling quite better, so this morning I decided to go out for grocery, covering myself a lot. In the end I loved my outfit more than expected so we took some photos! I think the majority of the love comes from my homemade coat, I always feel happy in it.

P.S. Follow me on Bloglovin, Instagram and Twitter, if you’ll tell me I’ll be happy to follow you back!

Oggi mi sento abbastanza meglio, quindi ho deciso di uscire per fare la spesa, coprendomi un sacco. Alla fine ho realizzato che l’outfit che indossavo mi piaceva molto più del previsto e quindi abbiamo deciso di scattare qualche foto! Penso la maggior parte dell’amore per l’outfit venga dal mio cappotto fatto in casa, mi sento sempre felice quando lo indosso. Purtroppo il dottore mi ha detto che date le mie condizioni fisiche sarebbe meglio non andassi a spalare nelle zone alluvionate, ma vi rinnovo il mio invito, in questo weekend, se potete andate ad aiutare queste persone, che ne hanno veramente bisogno!

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