Everyday uniform


In the end I’ve made it, I recently turned blonde, but if you follow me on instagram you already know. Maybe adding some blue would have been nice, but I’ll do a long trip in a couple week and I’m worried I won’t be able to take care of my hair as necessary with a colour like that, so for now I will just dream looking at this picture!

Alla fine l’ho fatto, sono diventata bionda, ma se mi seguite su instagram già lo sapete. Magari aggiungere un po’ di blu sarebbe stato carino, ma mi aspetta un lungo viaggio tra un paio di settimane e ho paura di non poterli curare come dovrebbero, perciò per ora sogno guardando questa foto!

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Bass with potatoes


After a random trip to Berlin, I’m back in my original kitchen in Colorno. Here I will show you how to make a very easy seabass that will conquer everyone at your table, also those I-don’t-eat-fish people, trust me. Another point for that recipe is that it’s supereasy! As always I make the fatty version, for the weekend, if you want to do the same but healthier forget the butter and drastically reduce the amount of oil, and it’s done! Let’s start with the ingredients:

Serving 4 people:

2 seabass around 1,5 kg

5-6 baby potatoes

Parsley to taste

Thyme to taste

Rosemary to taste

Laurel to taste

One orange bark

2 tablespoons of orange juice

Dry white wine


Extravirgin olive oil



Dopo un viaggetto a Berlino, sono tornata nella mia cucina originaria a Colorno. Oggi vi insegno a fare un ottimo branzino che conquisterà tutti al vostro tavolo, anche quelli che sostengono di non amare il pesce, credetemi. Un altro punto a favore di questa ricetta è che è strasemplice! Come sempre vi presento la versione cicciosa, per il weekend, se volete renderla una cosa più sana da tutti i giorni dimenticatevi il burro e riducete drasticamente la quantità di olio, è fatta!  Iniziamo quindi con gli ingredienti:

Per 4 persone:

2 branzini da circa 1,5 kg

5-6 patate novelle

Prezzemolo q.b.

Timo q.b.

Rosmarino q.b.

Alloro q.b.

La scorza di un’arancia

2 cucchiai di succo d’arancia

Vino bianco secco


Olio extravergine di oliva



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Strasbourg diary: Cathedral terrace, Le Moulin du Diable, Binchstub, Kronenbourg, Riesling and Bistrot et Chocolat


Third chapter of my guide to visit Strasbourg. Today we go back to the Cathedral, but not inside… upstairs! There’s not very much to explain, the pictures speaks for themselvs, from here you can see not only the entire city, but also Germany. Prepare yourself to climb the stairs and for the wind, but the exertion is completely worth it!

Terzo capitolo della mia guida per visitare Strasburgo. Oggi torniamo alla Cattedrale, ma non dentro… sopra! Nonc’è molto da spiegare, le foto parlano da sole, da qui potete vedere non solo la città intera, ma anche la Germania. Preparatevi a salire gli scalini e ad affrontare il vento, ma ne vale veramente la pena!

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Strasbourg diary: Audioguide city tour, Christmas market, Grande Ile, Christian


Today I will start my guide to discover the best of Strasbourg with the audioguide city tour. Yes, to discover the smallest and superinteresting things of this city there’s nothing better than that. You take your audioguide at the touristic office for 5€ and you will go around the city centre with this voice (in many languages!) telling you all the secrets of what’s around you.

Oggi inizierò la mia guida per scoprire il meglio di Strasburgo con il tour della città con audioguida. Sì. per scoprire le cose più piccole e interessanti di questa città non c’è nulla di meglio. Prendete questa audioguida all’ufficio turistico per 5€ e girerete il centro della città con questa voce (in molte lingue!) che vi racconta tutti i segreti di ciò che vi circonda.

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Strasbourg diary: Barrage Vauban, Petite France, Saint Thomas, Cathedrale de Notre Dame, Saint Paul, Botanic garden, Maison Kammerzel and Palais Rohan


As I’ve already told you, in September I moved in Strasbourg for work. It was hard and thrilling at the same time and since my very first walk there, I’ve felt in love with the city. It’s small, but really characteristic. You walk in the city centre and you feel like you entered in a fairytale with the tipical alsacian houses, the river and the bridges. What I would like to do with you is creating a small guide, in different episodes, of the best I’ve tried here. Just in case you want to visit, which I hardly recommend.

Come vi ho raccontato, a settembre mi sono trasferita a Strasburgo per lavoro. E’ stato duro e elettrizzante allo stesso tempo e fin dalla prima passaggiata mi sono innamorata di questa città. E’ piccola, ma molto caratteristica. Camminate nel centro della città e vi sentite come catapultati in una fiaba grazie alle casette alsaziane, al fiume e ai ponti. Quello che vorrei creare con voi è una piccola guida, in diversi episodi, del meglio che ho provato qui, in caso vogliate farci una visita, cosa che raccomando fortemente.

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Artichoke pie

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Surprise, surprise: I’m here again. New day, new reportage from my small kitchen. If I’ve always dreamed of having a black table now I know that I don’t want it anymore. Let’s forget for a second that I’m an instagram maniac and that I love posting pictures of my food and dear lord Strasbourg is so foggy and grey and with a black table it’s impossible to take a good picture if you have no light, let’s forget it. The real thing is that it gets dirty in a second. You clean it, turn around, turn back, dirty again. After this experience I’ll forget that I wanted any black in my house, this for sure. But we’re here to talk about food and not furniture. What I’m cooking today is one of the most simple and at the same time more scenic recipes ever made. Everyone would think you’ve been working on it for ages, the real thing is that for most of the time you can take out your glass of wine, your book and wait while the things cook themselvs. This is artichokes’ magic, they make things look so pretty every time! It’s pretty healthy this time, just in case you can try to substitute the butter with olive oil, but even the butter is not that much!

So for 6 people you’ll need:

500 g of rice

1 kg of artichokes


gated parmesan cheese

lemon juice

1 garlic slice


extravirgin olive oil



Sorpresa, sorpresa: sono di nuovo qui. Nuovo giorno, nuovo reportage dalla mia piccola cucina. Se ho sempre sognato un tavolo nero, ora so di non volerlo più. Dimentichiamo per un secondo la mia mania per instagram e per postare foto di cibo e santo cielo Strasburgo è sempre così grigia e nebbiosa e con un tavolo nero è impossibile fare una bella foto se non hai nemmeno luce, dimentichiamolo. Il vero problema è che si sporca in un secondo. Lo pulisci, ti giri, ti rigiri, sporco di nuovo. Dopo quest’esperienza dimenticherò di aver mai voluto mobili neri nella mia casa, questo è certo. Ma siamo qui per parlare di cibo e non di mobili. Quello che vi preparo oggi è una delle più semplici e allo stesso tempo sceniche ricette mai fatte. Tutti penseranno che ci abbiate lavorato ore, in realtà per la maggior parte del tempo potete tirare fuori il vostro bicchiere di vino, il vostro libro e aspettare che le cose si cucinino da sole. E’ la magia dei carciofi che fa sembrare le cose così sofisticate ogni volta. Stavolta è piuttosto sana, al massimo potete sostituire il burro con olio d’oliva, ma vedrete che non sarà tantissimo!

Quindi per 6 persone avremo bisogno di:

500 g di riso

1 kg di carciofi


parmigiano reggiano grattugiato

succo di limone

1 spicchio di aglio 


olio extra vergine d’oliva



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Scallop fagottini


I’ve been a ghost in the past six months, I know. I will tell you a secret: it’s practically impossibile to properly run a blog when you have a job that takes you 10 hours per day and you are also a student. Sad, sad story. This anyway, didn’t stopped me from taking pictures now and then of my new city, my outfits and, as you see today, my fancy food. I just had no time to look at them, to talk about them or write about them. But hey, today I’m here, I call it progress! This recipe that I will explain to you today was born from the passion that Alsacians (and me) have for scallops. Another thing that I can tell you is that you and your friends and family will get passionate about them too from the exact moment they will get out of the oven. This is what happened with my roommates (oh yes, did I told you that I have roommates now?); my fagottini never had the chance to see the light of the day, too bad for them, too good for us 😉 I would love to say that I can give you tips for the healthy version, but as you will see this is pretty fatty, the triumph of french cookery, so my advice to keep it healthy is to invite a lot of friends for an aperitif, serve this and you will have no time to eat more than two, they will disappear 😀

So let’s see what you need to make this for 4 people:

1 package of frozen puff pastry

16 scallops

1 scallion

30 g of butter

500 g of béchamel

1 teaspoon of ketchup

1/2 glass of white wine

wild fennel

1 egg yolk



Sono stata un fantasma negli ultimi sei mesi, lo so. Vi dirò un segreto: è praticamente impossibile curare adeguatamente un blog quando hai un lavoro che ti prende 10 ore al giorno e sei anche una studentessa. Triste, triste storia. Questo tuttavia non mi ha fermata dallo scattare ogni tanto foto della mia nuova città, dei miei outfit e del mio cibo fighissimo. Semplicemente non avevo tempo per guardarle, per parlarne o scriverne. Ma hey, oggi sono qui, quindi c’è un po’ di progresso! Questa ricetta di cui oggi vi racconterò ogni segreto nasce dalla passione degli Alsaziani (e mia) per le capesante. Un’altra cosa che posso dirvi è che anche voi, la vostra famiglia e i vostri amici ve ne appassionerete non appena usciranno dal forno. Questo è quello che è successo con i miei coinquilini (oh sì, vi ho detto che ho dei coinquilini?); i miei fagottini non hanno mai visto la luce del giorno, peccato per loro, molto bene per noi 😉 Mi piacerebbe come al solito darvi qualche consiglio per una versione dietetica, ma stavolta proprio non posso, è piuttosto ‘grassa’ come scoprirete. Il mio consiglio quindi per rimanere a dieta è invitare un sacco di amici per l’aperitivo, servire questi e non avrete tempo di mangiarne più di due, spariranno 😀

Andiamo allora a vedere cosa ci serve per 4 persone:

1 confezione di pasta sfoglia surgelata

16 capesante

1 scalogno

30 g di burro

500 g di besciamella

1 cucchiaino di ketchup

1/2 bicchiere di vino bianco

finocchietto selvatico

1 tuorlo


pepe  Continua a leggere

Happy 5th birthday The Queen Of Dreaming!


Like every year, here I am celebrating the birth of this little space of mine. And like every year I think back at the past year and well, lucky me it ended. It was probably the worst year of my life. In fact it was the year in which I forgot that I have a life, that I’m alive, I wasn’t interested anymore, I was just waiting to die. It was hars af, but I came out of that, I went living abroad all alone and I restarted from a new beginning. Speaking of which, we haven’t actually talk a lot since I moved, I will do a dedicated post soon, I promise, for now I’ll just let you know that probably I’m living the time of my life, and I’m so damn happy I took this decision! As you probably understood, this time I’m not superhappy to talk about my past year because it was full of darkness, the light came back just around september, so I’m just gonna leave here pictures from 2017 blog posts, thanking you for being the cutest followers and my friends (old and new!) and family for always being there for me, something easy to do when I’m happy and very difficult when the only thing I wanted to do was cry. Cheers to a better 2018 for all of us!!

Come ogni anno, eccomi qui a celebrare la nascita di questo mio piccolo spazietto online. E come ogni anno guardo indietro all’anno passato e grazie al cielo che è finita. E’ stato probabilmente l’anno più brutto della mia vita. Per meglio dire l’anno in cui ho dimenticato di averla una vita, in cui ho dimenticato di essere viva, non mi interessava più, aspettavo solo di morire. E’ stata terribilmente dura, ma ne sono uscita, mi sono trasferita da sola all’estero e ricomoinciato da un nuovo inizio. A proposito, non abbiamo parlato molto da quando sono partita, farò un post dedicato presto, promesso, per ora vi dico solo che sto vivendo un momento magico e sono così felice di aver preso questa decisione! Come probabilmente avrete capito, stavolta non sono molto lanciata a parlare del mio anno passato perchè si tratterebbe di parlare del buio che avevo dentro, la luce è tornata solo intorno a settembre, perciò vi lascerò qui una carrellata di foto dai post del 2017 ringranziando voi per essere dei follower fantastici e la mia famiglia e i miei amici (vecchi e nuovi!) per essermi sempre stati accanto, cosa facile da fare quando sono felice, terribilmente difficile quando l’unica cosa che mi interessava fare era piangere. Auguri di un migliore 2018 a tutti noi!!

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Juniper guinea-fowl


I write this post while I’m surrounded by boxes, luggages, documents and so on and so forth. Yes, as I’ve told you some time ago I’m going to live alone! In Strasbourg to be precise (but if you follow me on Instagram you already know that), to write my dismission and so if you know places I can’t miss not only in the city, but all around Alsace let me know ;). Yesterday morning I’ve finished this session of exams and tonight it’s time to go! But I don’t want to bore you more with the story of my departure, I think I’ll tell you more on a dedicated post when I’ll be settled down, I have many things to tell you and advice to give you! But here we talk about din-dins and the good ones! I’ll be really honest with you, I’m not a big meat-eater, I do prefer fish, but I’m also pretty anemic so I have to eat it now and then, not always luscious like I’ll teach you to do today (actually mostly never, I’ll be sincere), but there’s no denaying it, this is all another story. If you’re looking for a recipe for your diet go read another post, the guinea-fowl, as we’re going to discover, needs to be cuddled a lot to be good and by cuddle I mean rolling it over in the fat. For this reason today I can’t give you an ‘healthy’ version like a I usually do. Right, that’s enough talk, let’s go on with the ingredients: a few, simple, economic, but if well combined make such an effect!!

Serving 4:

1 big guines-fowl

1 spoon of juniper berries

half glass of white wine

1 spoon of tomato paste

olive oil to taste

butter to taste

salt to taste

pepper to taste

Vi scrivo mentre sono sommersa da scatoloni, valigie, documenti e chi più ne ha, più ne metta. Ebbene sì, come vi avevo anticipato tempo fa vado a vivere da sola! A Strasburgo per la precisione (ma se mi seguite su Instagram lo sapete già), per scrivere la mia tesi di laurea e a proposito se avete dei posti da consigliarmi non solo in città, ma in tutta l’Alsazia fatevi sentire ;). Ieri stamattina ho terminato gli esami di questa sessione e stanotte si parte! Ma non voglio tediarvi oltre con la storia della mia partenza, penso vi parlerò meglio di tutto in un post dedicato una volta che mi sarò sistemata, ne ho di cose da dire e consigli da darvi! Qui invece si parla di pappa e di quella buona! Sarò molto onesta con voi, non sono una gran carnivora, preferisco di gran lunga il pesce, ma sono anche terribilmente anemica per cui ogni tanto mi tocca mangiarla, non sempre loffa come vi insegnerò (anzi quasi mai, sarò sincera), ma non c’è che dire, così è tutta un’altra storia. Se cercavate una ricetta dietetica cambiate post, la faraona, come scopriremo, va tanto coccolata perchè sia buona e per coccolarla intendo rotolarla nel grasso. Per questo oggi non posso proporvi una variante ‘healthy’ come mi piace fare di solito. Bando alle ciance e iniziamo con gli ingredienti: pochi, semplici, economici, ma se ben combinati decisamente di grande effetto!!

Per 4 persone:

1 grossa faraona

1 cucchiaio di bacche di ginepro

mezzo bicchiere di vino bianco

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

olio di oliva q.b.

burro q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

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Reversis Angel


Today I’m going to show you two products I’ve received lately. One is a cream the other a night-gown. At first sight they have not very much in common, but there’s a thing: you are supposed to use them at the same time of the day! We put night-gowns on in the morning, when we wake up and in the night before going to bed. Same things with Prodigy Reversis cream by Helena Rubinstein. It’s a skin global ageing antidote for your under-eye. Don’t look at me like that! Nearly 24 and already working on wrinkles? First of all it’s a anti-aging not a wrinkle cream. What?! You don’t see the difference? Very bad! Anti aging products don’t focus only on wrinkles like a wrinkle cream, but also on dehydratation, tonicity and marks. Starting to understand a bit more? I work in a pharmacy that is also a perfumery so I had the chance to follow courses made by the brands we sell (not gonna tell you which ones now, as we are talking about HR) where I’ve learned that if you really want to fight against aging you have to start cure your skin from your 20s. This is why I’ve decided to try this product. I keep my face skin hydratated everyday, but it’s under my eyes where I’m beginnig to see less tonicity and sometimes dehydratation too. So with products like Prodigy Reversis I can start fighting against my future wrinkles. It’s actually a little early to say if this will work, call me when I’m 40, but there’s a thing I can easily say: after I put that cream on I feel like my under-eye zone is extremely relaxed and that’s definitely what I’m looking for now!

For what concerne the night-gown: I’ve received it from Ilfashionup, an ebay shop that sells really fashionable things. I like it a lot, the color and the shape make me feel like a Victoria’s Secret angel 😉

Oggi vi parlerò di due prodotti che ho ricevuto recentemente. Uno è una crema, l’altro è una vestaglia. Ad un primo sguardo non sembrano avere molto in comune, ma c’è una cosa: dovreste usarle entrambe nello stesso momento della giornata! Indossiamo la vestaglia la mattina, quando ci alziamo e la sera prima di andare a dormire. La stessa cosa vale per la crema Prodigy Reversis di Helena Rubinstein. E’ un antidoto globale antietà per il contorno occhi. Non guardatemi così! Neanche 24 anni e già fissata con le rughe? Prima di tutto ho detto antietà non antirughe. Cosa?! Non conoscete la differenza? Molto male! Gli antietà non sono mirati solo sulle rughe, come fanno appunto gli antirughe, ma anche sulla disidratazione, sulla tonicità e sulle macchie. Iniziate a capirci un po’ di più? Lavoro in una farmacia che è anche profumeria, così ho avuto modo di seguire corsi dei brand che vendiamo (non vi dirò quali ora, siccome parliamo di HR) dove ho imparato che se vuoi davvero combattere l’invecchiamento devi iniziare ad agire sulla tua pelle a partire dai 20 anni. Proprio per questo motivo ho deciso di provare questo prodotto. Tengo la mia pelle del viso idratata ogni giorno, ma è intorno agli occhi che inizio a vedere le prime perdite di tonicità e a volte anche disidratazione. Quindi grazie a un prodotto come Prodigy Reversis posso iniziare a lottare contro le mie future rughe. E’ un po’ prestino per dirvi se funzionerà, chiamatemi a 40 anni, ma c’è una cosa che posso dirvi: quando metto questa crema nel contorno occhi sento la pelle rilassarsi distendersi ed è esattamente quello che sto cercando adesso!

Per quanto riguarda invece la vestaglia: l’ho ricevuta da Ilfashionup, uno shop di ebay che vende cose davvero modaiole. Mi piace molto, il colore e la forma mi fanno sentire un po’ come un angelo di Victoria’s Secret 😉

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