If I love

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I’m here again with a wishlist, while there’s still a lot of snow outside and I really need some day off. This time I’ve chosen six items from Persunmall, the first shop ever offering me a collaboration when I opened my blog! First of all these red studded lace up shoes: oxford style, red that is my color and studs, the reunion of my fashion needs in just one item (well, two).

Eccomi di nuovo con una wishlist, mentre c’è un sacco di neve fuori e ho davvero bisogno di qualche giorno di pausa. Questa volta ho scelto sei capi da Persunmall, il primo shop che mi ha offerto una collaborazione quando ho aperto il blog! Prime tra tutti queste stringate rosse e borchiate, praticamente i miei ‘must’ nella moda in un solo pezzo (beh si, due).

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Are you my clarity?

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I’m stucked at home, with a lot of snow outside, they said it didn’t snow like this here since 1954. Not even my parents were born! If the majority of people hates snow, it’s actually my favourite weather. I love the atmosphere and the fact that we’re all together (yes, even my parents are in Colorno since friday and they won’t go away till tuesday!) and we chat a lot, we drink hot chocolate and we build snowmen. Also I’m in those days between two exam, when you’ve already studyed everything almost perfectly and you don’t know what else to do, you just wait. And is these days of waiting that I realized I didn’t go shopping since… december!!!! Not even online!!!! Crazy!! So I needed a tour on my first choice e-shop: Zalando. I still haven’t decide what to buy right now, but here’s a list of my favorites that I really want to share with you.

Topshop western jeans jacket: I’ve always had a jeans jacket in my wardrobe, it’s one of these must-haves that sooner or later we all buy. I’ve always had Levi’s ones, currently I have two: one really tight and one super oversize with some orange details. I was actually realizing that I don’t have a cosy middle size when I saw this wonderful superbasic model even on sale. Also the style is that simple that I think it will last till the end of days.

Gabriele oxford shoes: I’m gonna say a really unpopular thing right now, just don’t panic. I don’t like shoes. The majority of the time I hate buying shoes. Right now there’s this sneakers madness, where girls wear the sneakers they use for running with almost everything, I’m not into it. And I’m never gonna be. I don’t like sneakers if they are not really special and different and if they haven’t lace is better. I wear boots with everything. Better in leather and the higher they are, the better I feel. Also I like wearing sandals, but not under 7cm of heels. I mostly never wear flats cause I think they aren’t for me. Saying this I have an Achille’s heel: oxfords. God if all the shoes were oxfords I would have zero shoes-problems. I’ve always been in love with them, and I wear them since ages before they were ‘in’. If someone will force me to spend all my money for the rest of my life in just one type of thing I would do it for oxford shoes. These ones I picked on Zalando are flawless with a bunch of color but still classy and wearable with everything.

Sono bloccata in casa, con un sacco di neve fuori, dicono che non nevicava così qui dal 1954. Neanche i miei genitori erano nati! Se la maggior parte delle persone odia la neve, per me è il meteo migliore di tutti. Mi piace l’atmosfera e il fatto che siamo tutti insieme (sì, anche i miei sono a Colorno e non se ne andranno prima di martedì!), chiaccheriamo tanto, beviamo cioccolate calde e facciamo pupazzi di neve. Oltretutto mi trovo in quel momento tra due esami in cui hai già studiato tutto più che bene e non sai cos’altro fare, aspetti e basta. E in questi giorni di attesa ho realizzato una cosa: non faccio shopping da… dicembre!!!! Neanche online!!!! Assurdo!! Per questo avevo bisogno di un giro nel mio e-shop di prima scelta: Zalando. Non ho ancora deciso cosa comprare, ma eccovi una selezione dei miei preferiti che ci tengo a condividere con voi. 

Topshop western giacca di jeans: Ho sempre avuto una giacca di jeans nel mio armadio, è uno di quei must have che prima o poi tutti compriamo. Le ho sempre avute di Levi’s, al momento ne ho due: una molto attillata e una molto oversize con alcuni dettagli in arancione. Stavo giusto pensando che non avevo una comoda via di mezzo quando ho visto questo modello veramente basic e anche in saldo. Inoltre il taglio è così semplice che credo potrebbe andare bene da oggi fino alla notte dei tempi.

Gabriele oxford: Sto per dire una cosa molto impopolare, solo non impazzite. Non mi piacciono le scarpe. La maggior parte delle volte odio comprarle. In questo momento sono tutti pazzi per le sneakers, le ragazze indossano le scarpe che usano per correre con praticamente qualsiasi cosa, un trend in cui non mi adatto. E in cui probabilmente mai mi adatterò. Non amo particolarmente le sneakers se non sono diverse dal solito e molto particolari e se non hanno i lacci è meglio. Indosso gli stivali con tutto. Meglio se sono di pelle, e più alti sono, meglio sto. Mi piace anche mettere i sandali, ma non sotto i 7cm di tacco. Non indosso quasi mai le ballerine perchè penso non siano per me. Detto questo, ho il mio tallone d’Achille: le oxford (francesine, stringate, o come volete chiamarle). Se tutte le scarpe fossero oxford avrei zero problemi. Dio se le adoro, le indosso da milleni prima che fossero di moda. Se qualcuno mi obbligasse a spendere tutti i soldi che guadagnerò nella mia vita per un solo tipo di cosa senza dubbio li spenderei nelle oxford. Il paio che ho trovato su Zalando è perfetto, con un tocco di colore ma allo stesso tempo davvero basico e portabile con tutto.

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Potatoes and pumpkin cream

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As much as I don’t go outside my studio that much since the beginning of the year (Organic Chemistry 2 vs Sam, who’s gonna win? I did my exam yesterday and I have to wait 9 days to know if I made it or not!) the place where I express myself more is in the kitchen, which is really close to my studio ;-P. Also there’s a lot of chemistry too when you cook so I kinda consider it an extension of my studies. I still live my healthy life, but let’s be honest: is in these two ‘extra’ meals that I can make my fantasy work, as much as I have much more ingredients to work with. I also admit that I’m a vegetables-junkie so even in these meals I try to use vegetables as much as possible. Some people think that eating vegetables means ‘eating clean’, well it really depends on what you eat with these vegetables! Today’s recipe is an example of that: potatoes and pumpkin cream. Of course there are potatoes and pumpkin but there are also butter and milk! So this is definitely an extra meal for cold days in the winter when you need something really warm and damn good to eat, maybe with the ones you love. So let’s get started! ;) Oh, and I like to say, that even this time I took inspiration from a cooking-genius: Sergio Barzetti.

Ingredients for 5 people:

2 medium potatoes (mine were one big and one small, they were around 425 g, but consider you have to peel them)

700 g of pumpkin

1 sprig of parsley

1 small leek

1 chili pepper

250 ml of milk

84 g of parmesan cheese

1 bay leaf

50 g of butter

salt to taste

pepper to taste

Siccome non vado molto fuori dal mio studio dall’inizio dell’anno (Chimica Organica 2 vs Sam, chi vincerà? Ho appena fatto l’esame e solo l’11 saprò se sarà andata o meno!) il posto in cui mi esprimo di più è la cucina, che neanche a dirlo è molto vicina al mio studio ;-P. E poi c’è molta chimica in cucina quindi posso quasi considerarlo un’estensione dei miei studi. Continuo sempre con la mia vita sana, ma siamo onesti: è in quei due pasti ‘extra’ che posso davvero far lavorare la mia fantasia, anche perchè ho molti più ingredienti con cui lavorare. Ammetto anche di essere una drogata di verdura e quindi cerco sempre di includere la verdura in questi miei ‘extra’. Molte persone pensano che basti mangiare verdura per mangiare sano, ma cambia molto da cosa mangi con la verdura! La ricetta di oggi ne è un esempio: crema di patate e zucca. Certo ci sono appunto le patate e la zucca, ma ci sono anche burro e latte! Quindi è decisamente da considerare un extra per i giorni freddi quando avete bisogno di mangiare qualcosa di caldo e dannatamente buono, magari in compagnia delle persone che amate. Quindi iniziamo! ;) Ah, ci tengo a dirlo, ho preso ispirazione ancora una volta da quello che per me è un genio in cucina: Sergio Barzetti.

Ingredienti per 5 persone:

2 patate medie (le mie erano una grande e una piccola, intorno ai 425 g, ma considerate che dovete anche pelarle)

700 g di zucca

1 mazzetto di prezzemolo

1 porro piccolo

1 peperoncino

250 ml di latte

84 g di parmigiamo reggiano

1 foglia di alloro

50 g di burro

sale q.b.

pepe q.b.

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Graphic

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The ones who are friending me on facebook probably knows one of my biggest passions that actually I’ve never showed you here on the blog. What is that? Graphic, of course! Some years ago, I get really fashinated watching a random video that was actually a Photoshop tutorial. After that I decided to follow a graphic correspondence course, and I learned a lot of ‘secrets’ on how to use Photoshop, Paint Shop Pro, Gimp and so on. I cannot say I’m a graphic master, but I can say that sometimes I do some nice works. While I’m studying for my next exam, I decided to show you some of them today. I’m not constantly doing graphic, it’s just something that I do when I’m inspired, so I’m not gonna post regularly my works, just when I create something I think it’s beautiful. Enjoy ;)

P.S. Follow me on Bloglovin, Instagram and Twitter, if you’ll tell me I’ll be happy to follow you back.

Quelli di voi che mi hanno chiesto l’amicizia su facebook probabilmente conoscono una delle mie passioni più grandi di cui non ho mai parlato sul blog. Cos’è? La grafica! Alcuni anni fa, sono rimasta affascinata vedendo per caso un video tutorial per photoshop. Dopodichè ho deciso di seguire un corso di grafica per corrispondenza, e ho imparato un sacco di ‘segreti’ per usare Photoshop, Paint Shop Pro, Gimp e compagnia. Non posso definirmi una maestra nella grafica, ma posso dire di aver fatto alcuni lavori carini. Mentre studio per il mio prossimo esame, ho deciso di condividerne qualcuno con voi. Non faccio grafica tutti i giorni, solo quando sono ispirata, quindi non posterò regolarmente i miei lavori, solo quando creerò qualcosa che varrà la pena condividere. Intanto spero vi piacciano questi miei lavori passati ;)

P.S. Seguitemi su Bloglvin, Instagram e Twitter, se me lo farete sapere sarò felice di ricambiare.

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Bucatini with puntarelle and mussels

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After ages I’m back with a new recipe! I actually cook a lot as much as through the years I discovered that cookery is a big weapon against anxiety, and also improves my energy while I study. Both thanks to my mum that had a very good education about food and (but I would be happy without them!) to my health problems, I try to have an healthy life as much as possible. I eat really green and clean everyday and I try to do physical activity 6/7. For beginners it’s always hard and it’s really easy to find excuses like work, tiredness and so on. I was the first on this when I had to stop sport on competitive level. But after a year of ‘I’m too busy – I’m too tired’ I went for routine blood tests and I discovered values that could come from a person who’s 90 not 19. Since then I made everything possible to get my youth back, and believe me when I say I can really see the difference! We actually discovered that there’s genetic behind my blood and physical problems, so I will never have completely clean blood tests, but I’ve also understand that living a healthy life would let me do almost everything the others girls of my age do, bad habits won’t. Anyway I have to admit that I’m a very good eater so I allow myself a couple of tastelicious meals to let me cook a lot and satisfy my palate. The recipe I’m gonna explain today is definitely one of this two meals, it’s a little longer from the ones I showed before, but definitely worth it. Obviously is inspired by the genius Sergio Barzetti. Let’s get started!

For 4 people:

400 g of bucatini pasta

1 kg of mussels

1 head of puntarelle

parsley to taste

basil to taste

1 chili pepper

1 glass of dry white wine

1 big potato

2 bay leaves

extra virgin olive oil to taste

salt to taste

pepper to taste

The recipe is pretty simple, but to explain it better I divided it in three parts. So let’s start it from the first one: prepare mussels.

Dopo secoli sono tornata con una nuova ricetta! Io cucino veramente tanto sia perchè negli anni ho scoperto che è una grande arma contro l’ansia, sia perchè aumenta anche le mie energie per studiare. Sia grazie a mia mamma che ha avuto un’ottima educazione riguardo al cibo sia (anche se farei volentieri a meno!) ai miei problemi di salute, cerco di avere una vita sana il più possibile. Mangio molta verdura e frutta di stagione ogni giorno e cerco di fare attività fisica 6 giorni su 7. Per chi inizia questo stile di vita è sempre dura, ed è facile trovare scuse per non farcela come il lavoro, la stanchezza e così via. Io ero la prima a trovarle dopo che ho smesso l’attività agonistica. Ma dopo un anno di ‘sono troppo stanca – sono troppo impegnata’ sono andata a fare il solito controllo del sangue e ho scoperto valori che sarebbero andati bene per una donna di 90 anni non di 19. Da quel giorno ho fatto tutto il possibile per riprendermi la mia giovinezza, e credetemi se vi dico che si vede la differenza! Abbiamo poi scoperto che in realtà dietro quei valori così sballati ci sono anche problemi genetici e che quindi non avrò mai esami del sangue completamente puliti, ma ho capito che vivere una vita sana mi permetterà di fare quasi tutto quello che le ragazze della mia età fanno, le cattive abitudini invece no. Tuttavia devo ammettere che sono una buonissima forchetta, per questo mi concedo un paio di pasti più goduriosi a settimana per dare un po’ di gioia anche al mio palato. La ricetta che vi presento oggi è decisamente da far rientrare in questi extra ed è un po’ più lunga di quelle che vi presento normalmente, ma ne vale veramente la pena. E’ ovviamente ispirata a quella del genio Sergio Barzetti. Iniziamo!

Per 4 persone:

400 g di bucatini

1 kg di cozze

1 ciospo di puntarelle

prezzemolo q. b.

basilico q. b.

1 peperoncino

1 bicchiere di vino bianco secco

1 grossa patata

2 foglie di alloro

olio extravergine di oliva q.b.

sale q. b.

pepe q. b.

In se la ricetta è abbastanza semplice, ma per spiegarvela meglio ho deciso di dividerla in tre parti. Iniziamo con la prima: preparare le cozze.

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Parole in circolo

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Anyone who has a favorite singer can’t wait for something new to came out whether it’s a single, an album, a concert or a project. It’s with this last world that my favorite singer calls Parole In Circolo, his brand new album that came out on January 13th. I’m not gonna tell you how many times I’ve listened to it, it’s on heavy rotation since I got it in my hands and if I’m not listening to it it’s because a) I’m sleeping or b) I’m following him in his tour de force of interviews from a radio to another. And if you think that it’s 1one/of2two so in months the second part will come out, my neighbours would kill me. Or kill him, the important that it stops playing from now to forever. Samantha stay focus on the subject, please tell me this now and then. Or better don’t or I’ll be thinking I’m back to high school.

We were saying, Marco Mengoni. I remember like it was yesterday when I was sitten in front of a different computer, in a different studio, just shy of two years ago, and I was talking to you about #Prontoacorrere, the album before Parole In Circolo and The Queen Of Dreaming was just little poppet of some months old. Well, how could I forget that moment as much as was the day after I met him. I was only able to say a few words, a thank almost whispered, DAMN SHYNESS! Well actually I’m shy only in important situations, when I should open myself more to people, I have to learn how to fight this feelings. Samantha stay focus on the theme. Thanks we were saying. You probably think thanks for the autograph, thanks for the amazing concerts (next one 21st of may yay!), thanks for that amazing voice and talent you have. But actually there’s a secret challenge between the two of us, so secret that he doesn’t know it, if I wasn’t that shy probably I’d have been able to tell him that, but everytime I act like he knows. Tell us about this challenge. Ok. Everyone of us sooner or later heard a song and thought that represent us in some ways, that maybe we share these emotions we are feeling with the singer. With Marco this happens everytime. And when I say everytime I mean everytime. But it’s not like ‘same emotions’ felling. The words and the way how they are sung that tell about me, my life, about what I’m living in a specific moment, like no singer have done before. It’s seems like that when Marco Mengoni writes and sing is possessed by Samantha Campanini without me and him knowing it. To make it clearer: if I had a millionth of his talent I would write very similar things, which I’ll never be able to do because for this I’ve zero talent. Therefore every time I have a brand new Marco CD in my hands, since the first one, I look at it and I’m like ‘let’s if you made it again this time’.  And guys he does it every time. Every time I see my story in his songs, I see the moment I’m living. It’s like we are growing up together, it’s like our emotions meet every time unconsciously. The CD starts with Guerriero, the first single who had already cleverly passed this phase.

Then it comes Esseri Umani, hell seriously? I was actually crying since the beginning of the day, hoping to stop listening to the project and he hit me in the face with a

Credo negli esseri umani                              (I believe in human beings
che hanno coraggio,                                     who have the courage,
coraggio di essere umani.                           Courage of being human being.)

Tell me Marco, were you hidden at the tattooist when I let him write courage on my skin indelibly, telling him why? And were you there when I was proposing myself that from that exact moment till the end of days I’ll only need to look at myself in the mirror to realize how brave I am? And you saw that I forgot about that promise and you decide to sing it to me? This is just the refrain, but actually the entire lyrics talks about the brave Samantha that seemed to be lost and immediately came back listening this song.

To follow Invincibile

Guardo le finestre illuminate                     (I look to illuminated windows

Ognuna che racchiude tante storie           everyone of them holds many stories

Chissà se si fa guerra o si fa pace             who knows if there’s war or peace

Intanto io continuo a camminare            in the meantime I keep walking)

And again. The song talks again about my bad days and these exact words I wrote remind me when it’s twilight and to get over I jump in the car and zip through the streets looking at houses and people. It’s in these exact moments when I realize that I’m not the only one having pain and if people get over it why can’t I? And Io Ti Aspetto starts palying

Io ti aspetto e nel frattempo vivo           (I wait for you and in the meantime I live

Finché il cuore abita da solo                   till the heart lives alone

Questo cielo non è poi leggero               this sky is not so light

Affiderò                                                       I’ll entrust

Queste parole ad un libro già scritto  this words to an already written book

Che poi rileggerò                                    which I’ll read again

Vivo così                                                   I live like that

Coi sogni piegati in valigia                with dreams bended in my bags)

Really Marco you have to stop. Or at least tell me if you keep peeking at me. Again this song talks about these moments when I decide I can do this, that I actually love my life, and if something go wrong today can actually go right tomorrow. If someone can’t see that, can’t see who I am or just wants mess things up, who cares, I wait for him to open his eyes, but in the meantime I keep living

Pugni chiusi che                      (closed fist that

Questo cuore ha                       this heart has

È vulnerabile, lo sai,              it’s vulnerable, you know that,

Anche se il duro fa                 even if it plays the hardass)

In the songs before I didn’t talk about love sentences, but actually they were true for me too. I never talk about that because, exactly like La Neve Prima Che Cada says, my heart love playing the hardass, it always has closed fist and only who really knows me knows how much it’s actually vulnerable. And after the nth song I’m asking: Are you one of these rare people that knows me so well, Marco? How?

io non ho mai smesso di crederci                 (I’ve never stopped believing

tutto adesso cambierà                                     everything will change now

il nostro tempo, l’amore vissuto                   our times, the past love

tu lo riabbraccerai                                          you’ll embrace it again

è come un attimo fa, come un attimo fa   like a moment ago, like a moment ago)

Like the song before, Come Un Attimo Fa slips into the bowels of my feelings and put in mouth words I’m able to say only with big efforts, but that are exactly what I think when I’m on the limbo deciding in which side I have to throw myself.

E invece io volevo te,                                   (And in reality I wanted just you,

Sempre cercato solo te                                 I’ve always looked for you

Ed è per questo che continuerò                 And that’s way I’ll keep

A cercarti ancora                                         looking for you again)

My relationship status comes again on general public with Ed è Per Questo. Even If I never talk about this side of me, I surely think about it. Listening to this lyrics I found myself: I don’t know who I want, but I definitely know what I want in a person and even if the meantime I live, like I said before, I know what I’m looking for and I’m gonna stop doing it.

Dentro la mia testa                                       (Inside my head

Vivono le ombre di qualcosa                       live the shadows of something

Che non mi fa bene,                                       that don’t allow me to do well

Non mi fa stare bene                                     don’t allow me to do well

Ho bisogno di cambiare                               I need to change

Per non essere costretto                              To not be forced

Ad ammettere che                                        To admit that

Il meglio di me                                              The best of me

Nessuno lo ha mai chiesto                          Has never been asked by anyone)

Who knows me or follow me, or simply as read this post since the beginning doesn’t need a comment about this words from Se Sei Come Sei.

Soundtrack of my life since 19th of september 1993.

Si lo so è una pazzia                   (Yes I know it’s something crazy

Ma di credere sai                         But believing

A questa favola mia                    To this fairytale of mine

Io non smetterò mai                   I’ll never stop)

Words in Se Io Fossi Te. As if he wanted to mark again my ideas, my way of living, with words so perfect, so ‘Sam-style’ that I’m closet o be scared to see them coming out o fan head that is not mine. And the final song, Mai E Per Sempre, is surely the best way to conclude leaving me completely speechless.

Se vivi la vita                                      (If you live the life

In punta di piedi,                                On tiptoe,

D’accordo, non corri,                        Okay, you don’t run,

Però quasi voli.                                  But you almost fly.)

And like you can clearly understand, even this time the challenge is completely passed. The richness is completely new, avant-garde, refined and pretty different from the Mengoni of early times. And again unbelievably this richness are really close to a music that I’ve started to listen not so long ago and that I was loving everyday more. Now we don’t have many possibilities: or me and Marco had very similar experience in our lives, or everything is a huge coincidence, or clearly he is peeling me.  The fact is that this songs added themself strongly in the soundtrack of my life and tha only thing I can do is love them, be moved and invite you to buy this album and listen to it.

Chiunque abbia un cantante preferito aspetta con ansia che esca qualcosa di nuovo, che sia un singolo, che sia un album, che sia un concerto o che sia un progetto. E’ così che il mio, di cantanti preferiti, definisce Parole In Circolo, nuovo album uscito il 13 gennaio. Non sto a dirvi ormai quante volte l’ho ascoltato, è in rotazione continua da giorni e se non lo ascolto è perchè a) dormo o b) lo sto seguendo in questa suo tour de force di interviste da una radio all’altra. Se poi pensate che è un 1uno/di2due e che a mesi ne uscirà una seconda parte, i miei vicini potrebbero venire a uccidermi. O uccidere lui, basta che smetta di suonare 24 ore al giorno da qui a per sempre. Samantha resta nel tema, ditemelo ogni tanto vi prego. Anzi no se no mi sembra di essere tornata a scuola. 

Dicevamo, Marco Mengoni. Ricordo come ieri mentre mi sedevo davanti a un computer diverso, in uno studio diverso, poco meno di due anni fa e vi raccontavo di #Prontoacorrere, l’album di inediti di Marco prima di Parole In Circolo, quando The Queen Of Dreaming era ancora un cucciolotto di qualche mese. Anche perchè sinceramente come posso dimenticare quel momento dato che era esattamente un giorno dopo in cui avevo incontrato lui. E ero riuscita a dirgli due parole in croce, un grazie con un filo di voce quasi, DANNATA TIMIDEZZA! Che poi alla fine sono timida solo quando dovrei aprirmi di più, nelle occasioni importanti, devo imparare a combattere questi momenti. Samantha resta nel tema. Grazie dicevamo. Dite certo grazie per l’autografo, grazie per i bellissimi concerti (il prossimo il 21 maggio yeah!), grazie per avere quella gran bella voce e stile che ti ritrovi. Ma in realtà c’è una sfida silenziosa tra noi due, ovvio lui non lo sa, magari se non fossi così timida gliel’avrei anche detto, ma ogni volta mi sento come se lui in realtà lo sapesse. Qual’è questa sfida? Ora vi spiego. A tutti noi è capitato di ascoltare una canzone e pensare che ci rappresentasse in qualche modo, che raccontasse qualcosa che avevamo in comune con chi l’ha scritta. Marco lo fa sempre. E quando dico sempre intendo sempre. Ma non è come quel sentirsi rappresentati a livello di ‘stessa emozione’. Sono le parole e il modo in cui sono cantate che insieme raccontano di me, della mia vita, di quello che sto vivendo in un determinato momento, come nessun altro cantante è riuscito a fare prima d’ora. E’ come se Marco Mengoni quando scrive e canta fosse posseduto da Samantha Campanini senza che in realtà ne io ne lui lo sappiamo. Per rendervela più chiara, se avessi anche un milionesimo del suo talento, probabilmente butterei giù parole se non uguali, ma molto simili, ma questo non lo posso fare, perchè non sono capace. Quindi ogni volta che ho in mano un suo cd nuovo, sin dal primo, lo guardo e penso ‘vediamo se ce l’hai fatta anche stavolta’. E ragazzi ce la fa. Ogni volta vedo la mia storia nelle sue canzoni, vedo il momento che sto passando. E’ come se crescessimo insieme, è come se le nostre emozioni si incontrassero ogni volta inconsapevolmente. Il CD parte con Guerriero, il primo singolo, per cui tutta questa fase era già stata vissuta e brillantemente superata dall’esaminato. Poi arriva Esseri Umani, diamine seriamente? Stavo passando la giornata a piangere sperando di risollevarmi con l’ascolto del progetto e mi colpisce in faccia un bel

Credo negli esseri umani
che hanno coraggio,
coraggio di essere umani.

Dimmi Marco, eri nascosto nella stanza del tatuatore quando imprimeva per sempre courage sulla mia pelle e gli raccontavo perchè? E eri lì quando mi ripromettevo che nei miei momenti bui d’ora in poi mi sarei guardata allo specchio per ricordarmi che ce l’avrei fatta? E hai visto che mi ero dimenticata della mia promessa e hai ben pensato di cantarmela? Questo è solo il ritornello, ma tutto il testo racchiude la Samantha coraggiosa che sembrava essere andata via per sempre e invece con che prepotenza è tornata indietro con queste parole. Segue Invincibile

Guardo le finestre illuminate

Ognuna che racchiude tante storie

Chissà se si fa guerra o si fa pace

Intanto io continuo a camminare

E ancora. La canzone continua a raccontare dei miei giorni bui e queste parole che vi riporto, mi ricordano esattamente quando per riprendermi mi infilo nella macchina e sfreccio per le strade durante il tramonto, guardando, palazzi e persone e pensando cosa stia passando per la loro testa e realizzo pian piano che devo continuare a perseverare perchè tutti hanno problemi e che se chi ce l’ha fatta, perchè non posso farcela anche io con i miei quintali di determinazione? E parte Io Ti Aspetto

Io ti aspetto e nel frattempo vivo

Finché il cuore abita da solo

Questo cielo non è poi leggero

Affiderò

Queste parole ad un libro già scritto

Che poi rileggerò

Vivo così

Coi sogni piegati in valigia

Davvero Marco basta. Almeno dimmelo se continui a spiarmi. Di nuovo, questa canzone sembra raccontare tutto quello che mi passa per la testa in quei momenti in cui mi ricordo che in realtà sono forte tra le lacrime, in cui decido che devo viverla questa vita, e che se stavolta non è andata intanto si va avanti e se c’è qualcuno o qualcosa che si mette in mezzo, cavolacci suoi, io aspetto che si svegli, ma intanto vivo.

Pugni chiusi che

Questo cuore ha

È vulnerabile, lo sai,

Anche se il duro fa

Nelle canzoni citate e descritte prima ho un po’ snobbato quelle che erano le strofe più d’amore, ma in realtà erano vere per me anche quelle, non ne parlo mai, semplicemente perchè come racconta magistralmente La Neve Prima Che Cada, al mio cuore piace tanto fare il duro, quello che non è interessato ai sentimenti, come dice esattamente la canzone sta sempre coi pugni chiusi, ma solo chi mi conosce bene sa esattamente quanto sia vulnerabile. E dopo l’ennesima canzone mi viene da chiedermi: ma non è Marco che anche tu mi conosci così bene? Come fai?

io non ho mai smesso di crederci

tutto adesso cambierà

il nostro tempo, l’amore vissuto

tu lo riabbraccerai

è come un attimo fa, come un attimo fa

Esattamente come la canzone prima, Come Un Attimo Fa si infila nelle viscere dei miei sentimenti e riesce a mettere in bocca quelle parole che non riesco mai a dire, che escono fuori solo dopo immani fatiche, ma sono esattamente quello che penso in quei momenti dove sono sul limbo, a decidere della mia vita, a decidere da che parte buttarmi.

E invece io volevo te,

Sempre cercato solo te

Ed è per questo che continuerò

A cercarti ancora

Ancora la mia situazione sentimentale sulla piazza arriva con Ed è per questo. Anche se non parlo mai di questo lato di me, sicuramente ci penso, e ascoltando questo testo ritrovo perfettamente me stessa. Non so chi voglio, ma sono benissimo cosa voglio in una persona e anche se nel frattempo vivo, come si diceva prima, so bene cosa sto cercando e anche se a volte rischio di illudermi, la meta è chiara, e continuerò a cercarla.

Dentro la mia testa

Vivono le ombre di qualcosa

Che non mi fa bene,

Non mi fa stare bene

Ho bisogno di cambiare

Per non essere costretto

Ad ammettere che

Il meglio di me

Nessuno lo ha mai chiesto

Chi mi segue e mi conosce, o semplicemente ha letto questo post dall’inizio non ha bisogno di un commento al pezzo che ho riportato di Se Sei Come Sei. Giratela al femminile, avete la colonna sonora della mia vita di tutti i giorni dal 19 settembre 1993.

Si lo so è una pazzia

Ma di credere sai

A questa favola mia

Io non smetterò mai

E ancora Se Io Fossi Te. Quasi a continuare a rimarcare costantemente la mie idee, il mio stile di vita, con delle parole così perfette, così ‘samanthose’ che quasi mi spavento a vederle uscire da una testa che non è la mia. E non c’era modo migliore di concludere lasciandomi il più possibile sbalordita che con Mai E Per Sempre

Se vivi la vita

In punta di piedi,

D’accordo, non corri,

Però quasi voli.

E come potete ben capire, anche stavolta la prova è stata superata. Le sonorità sono nuove, sperimentali, ricercate e molto diverse dal Mengoni degli inizi. Ancora una volta questi effetti vocali si avvicinano assurdamente a una musica che ho scoperto da poco e che ogni giorno amavo sempre di più. Ora le possibilità sono poche: o io e Marco abbiamo avuto esperienze così simili nella nostra vita, o è tutta un’enorme coincidenza, o chiaramente mi sta spiando. Sta di fatto che queste canzoni si sono aggiunte con prepotenza nella colonna sonora della mia esistenza e l’unica cosa che posso fare è amarle, commuovermi e invitare anche voi a comprare l’album e ascoltarle.

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Style crush: Aly Michalka

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For all the fashion-icon-column fans here we are with a kind of… spin-off? This new column structure is really similar the fashion icon one, but much more irregular in posting. If the women or girls I showed you before are my everyday inspiration when it comes to get dressed, the ones I’m gonna show you now are a ‘style crushes’ or better my temporary inspiration. This first girl I introduce to you is definitely one of my favourite singers of all time, and now and then I go crazy for her style. Now is definitely one of those moments. So here’s a gallery of my favorite looks from Aly Michalka!

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Per tutti gli appassionati della mia rubrica sulle fashion icon eccoci con una specie di… spin-off? La struttura di questa nuova rubrica è molto simile a quella delle fashion icon, ma molto meno regolare nella pubblicazione. Se le donne o ragazze che vi ho presentato prima sono senza dubbio la mia ispirazione di ogni giorno quando si parla di vestirsi, quelle che vi mostro ora sono degli ‘style crush’ o meglio delle ispirazioni temporanee. La ragazza che vi presento oggi è sicuramente una delle mie cantanti preferite di tutti i tempi e ogni tanto impazzisco anche per il suo stile. Ora sono decisamente in uno di quei momenti. Eccovi quindi una gallery dei miei look preferiti di Aly Michalka!

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We got high one night

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Finally, I allowed myself a couple of hours out this morning. I needed to breathe a air that is not the one from my studio or my bedroom. I was also able to shoot a couple of photos of my pretty casual outfit. The more I wear this parka, the more I love it, and with the wool inside of it, it keeps really warm. You’ve already seen my H&M bordeaux shirt, which I love for its not conventional shape. And the end a pair of black Levi’s jeans, something everyone of us should have in his wardrobe. Now I’m back in my studio, exams are everyday closer!

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Finalmente mi sono concessa un paio di ore fuori stamattina. Avevo bisogno di respirare un’aria che non fosse quella della mia camera o del mio studio. Ho avuto anche un po’ di tempo per scattare un paio di foto del mio outfit abbastanza casual. Più indosso questo parka, più me ne innamoro, e con la lana che ha dentro tiene davvero caldo. La camicetta di H&M me l’avete già vista altre volte, mi piace molto portarla per la sua forma un po’ particolare. E infine un paio di semplici jeans Levi’s neri, che secondo me un classico capo che tutti noi dovremmo avere nel nostro guardaroba. Ora sono di nuovo nel mio studio, gli esami sono sempre più vicini!

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Everyday uniform

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First inspiration post of the year, with new ideas and new feelings. You do know how I love changing hairstyle and often I change my mind about it. Now it’s curly blonde hair time. Look at this girl! Look at her hair!! Oh God why you made my hair straight? If I carry this picture at the saloon my hairdresser would laugh in my face. But don’t stop believing right?

Primo inspiration post dell’anno, con nuove idee e nuovi sentimenti. Sapete ormai come mi piace cambiare hairstyle e quanto spesso cambio idea a riguardo. Adesso è il momento dei capelli biondi e ricci. Insomma guardate questa ragazza! Guardate i suoi capelli!! Perchè sono nata liscia? Se portassi questa foto alla mia parrucchiera probabilmente mi riderebbe in faccia. Ma l’importante è crederci no?

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